Pensioni

Ricalcoli pensioni Forze di Polizia, l’INPS frena sui 6 scatti. “Troppo alto l’impatto sulle casse dello Stato”

Ricalcolo Pensioni “Bloccato” in attesa di nuovi dati

A seguito delle numerose diffide inviate all’Istituto, l’INPS ha comunicato di non poter procedere al ricalcolo delle pensioni e del trattamento di fine servizio (TFS), se non dopo aver ricevuto nuovi dati economici dalle Amministrazioni di appartenenza che giustifichino la riliquidazione.

Categorie interessate dal ricalcolo

Per il ricalcolo del TFS, l’INPS specifica che le recenti sentenze del Consiglio di Stato riconoscono il diritto alla rideterminazione del trattamento, con l’attribuzione dei 6 scatti stipendiali nel calcolo, solo per il personale delle forze dell’ordine ad ordinamento civile e militare (esclusi Esercito, Marina e Aeronautica) che abbia compiuto 55 anni e abbia alle spalle 35 di contribuzione.

LEGGI ANCHE Forze Armate escluse dal riconoscimento dei sei scatti per i congedati a domanda. Importante sentenza del Consiglio di Stato

L’impatto sui conti pubblici

Tuttavia, poiché il beneficio non è assistito da versamento contributivo e gli oneri ricadono sullo Stato, l’Istituto deve ottenere l’avallo dei ministeri vigilanti prima di procedere con le liquidazioni. Considerato l’impatto sui conti pubblici, l’INPS sta collaborando ad una modifica normativa dell’art. 6bis del DL 387/1987, che contemperi le richieste degli aventi diritto con la stabilità finanziaria.

Per questo, l’INPS comunica che esaminerà le singole istanze solo dopo tale aggiornamento normativo e sulla base delle conseguenti indicazioni fornite alle sedi territoriali. La risposta dell’Istituto chiarisce quindi le complesse procedure da seguire prima di ricalcolare pensioni e TFS, a tutela sia dei diritti dei lavoratori che della sostenibilità della spesa pubblica.

error: ll Contenuto è protetto