“POLIZIOTTI SOSPESI PER UN VIDEO SUI SOCIAL”. PER IL QUESTORE DEL PICCHETTO ALLA D’URSO?

Accolta con tutti gli onori in questura, con gli agenti schierati a omaggiare la visita. Barbara d’Urso fa il suo ingresso nella sede della polizia a Milano e resta anche lei stupita di tanta accoglienza. Un “picchetto d’onore” per la star del pomeriggio in tv, un’emozione che la stessa presentatrice Mediaset condivide con i fan: “Sono molto orgogliosa di essere ricevuta così. Tutti ragazzi che lavorano per noi. Evviva!”. [button url=’Accolta con tutti gli onori in questura, con gli agenti schierati a omaggiare la visita. Barbara d’Urso fa il suo ingresso nella sede della polizia a Milano e resta anche lei stupita di tanta accoglienza. Un “picchetto d’onore” per la star del pomeriggio in tv, un’emozione che la stessa presentatrice Mediaset condivide con i fan: “Sono molto orgogliosa di essere ricevuta così. Tutti ragazzi che lavorano per noi. Evviva!”.’ icon=’iconic-right-circle’]clicca qui per leggere l’articolo[/button]

Duro il commento del Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti, che ha parlato di “grande imbarazzo, offende il lavoro e la dignità e quindi il prestigio di tutti i poliziotti italiani, e a maggior ragione dei nostri colleghi di Milano”, definendo la cosa come “dimostrazione di potere” da parte del questore Marcello Cardona. Una polemica, dunque, che non sembra ancora destinata a rientrare e che farà ancora discutere.

 

 

ECCO LA LETTERA INDIRIZZATA AL CAPO DELLA POLIZIA del sindacato Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti 

 

“Sig. Prefetto, poche righe per rappresentare il totale disappunto del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti per quanto di negativo sta accadendo ed è accaduto presso la Questura di Milano. Sono passati pochi mesi da quando il Questore di Milano appena insediato si fece ritrarre in una foto attorniato da funzionarie come se fosse un divo del cinema, peccato (per lui) che divo non è, e che le donne ritratte non sono delle attrici ma delle funzionarie di Polizia gerarchicamente sottoposte alla sua funzione.
Già avevamo mal digerito quella foto che avevamo, ma non solo noi, ritenuto poco Istituzionale, che oggi ci ritroviamo nell’ennesima situazione di grande imbarazzo che offende il lavoro e la dignità e quindi il prestigio di tutti i Poliziotti Italiani, e a maggior ragione dei nostri colleghi di Milano,che, loro malgrado, sono stati costretti ad esibirsi in uno schieramento non previsto dal nostro regolamento e/o dal nostro cerimoniale, con evidenti sprechi per la collettività. Il Questore di Milano, con un’ennesima dimostrazione di potere, non consone ad un Questore della Repubblica Italiana, ha, per l’ennesima volta, posto l’immagine e la funzione della Polizia di Stato nel ridicolo.

Chiediamo a Lei Sig. Capo della Polizia se è lecito predisporre un picchetto d’onore con tanto di mezzi di Polizia e di saluto alla visiera da parte dello schieramento di uomini e donne della Polizia di Stato per la visita di una conduttrice televisiva presso la Questura di Milano, brava, simpatica, famosa e bella per quanto questa signora possa essere. Un cerimoniale che, se non ricordiamo male, è previsto per personalità Istituzionali o per la visita di Capi di Stato, ma certamente, a memoria d’uomo, non ricordiamo sia prevista per la visita di una showgirl, attrice e/o conduttrice televisiva. Oggi, Sig. Prefetto la Polizia di Stato é su tutti i siti web ( SITO) e giornali Italiani, e forse esteri,( e non per una brillante operazione di P.G.) ma per il fatto che la Signora Barba D’URSO, con estrema semplicità, dimostrando tra l’altro affetto e stima per la Polizia di Stato ha postato su tutti i social un video amatoriale, effettuato con il suo cellulare, attraverso il quale si compiaceva per l’accoglienza Istituzionale che il Questore Dott. Marcello CARDONA gli aveva riservato, con un imponente schieramento di uomini e donne della Polizia di Stato, un vero e proprio picchetto d’onore con il personale sugli attenti.
Sig. Prefetto, diversi nostri colleghi hanno subito la sospensione dal servizio per avere semplicemente e forse distrattamente digitato un like su facebook o postato un video mentre erano in servizio, mentre il Sig. Questore di Milano Dott. Marcello CARDONA, non nuovo a queste inusuali ostentazioni di potere, sembra esonerato da qualsiasi regolamento funzionale a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato e alle norme dello Stato che certamente non alimentano questi sperperi di risorse umane ed economiche che sottopongono al pubblico ludibrio una Istituzione seria quale è la nostra.
Sig. Prefetto non vogliamo affatto credere che il Questore di Milano abbia la potestà di fare e dire ciò che vuole, ma, inversamente che anche lui, malgrado i sui particolari trascorsi, debba attenersi alle regole che la nostra Istituzione ha e di cui Lei in prima persona ne deve essere garante.

Il Segretario Generale Antonino Alletta