Poliziotti accusati di aver picchiato un fermato. Assolti dopo 18 anni

Assolti perché il “fatto non sussiste”. Con la formula piena sono stati assolti due agenti della squadra volante della Questura di Catanzaro accusati di aver pestato a sangue un uomo dopo un accertamento avvenuto per strada circa 18 anni addietro.


La sentenza è stata pronunciata dalla Corte d’Appello di Catanzaro che ha così prosciolto Antonio Porto e Tommaso Lupelli – all’epoca dei fatti in servizio nel capoluogo calabrese ¬ – su cui pendevano, assieme ad un altro collega, accuse gravissime: minacce, lesioni e sequestro di persona.
Una storia lunghissima, dunque, questa iniziata dopo la denuncia dell’uomo che aveva presentato querela nel lontano 2003.

In particolare, l’uomo aveva raccontato di essere stato fermato la notte tra il 10 e l’11 giugno di 18 anni fa, poi minacciato e ancora caricato in macchina portato lontano dalla zona dove era stato fermato e infine picchiato e lasciato in quella località lontana circa 10 chilometri da Catanzaro.
Una ricerca della verità lunga, duramente ricercata fino in fondo dagli agenti che avevano rinunciato – a differenza del collega – alla prescrizione dei reati. Poi una condanna ad 1 anno e 9 mesi rimediata nel dicembre del 2018 dal Tribunale di Catanzaro fino al capovolgimento di quella sentenza pronunciata ora dalla Corte d’Appello.

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