Polizia, sicurezza a parole: Zero risorse per assunzioni, contratti, pensioni, mezzi e strutture

Il Sindacato di Polizia Silp Cgil è fortemente critico nei confronti della manovra economica del Governo. Questa misura non sembra affrontare i veri nodi del Paese e penalizza il mondo del lavoro, non sostiene le pensioni e non aumenta i salari. Inoltre, favorisce i ricchi con la flat tax e non fa nulla per contrastare l’evasione fiscale. Il Sindacato di Polizia Silp Cgil chiede al Governo di prendere provvedimenti seri per affrontare le vere problematiche economiche che affliggono il nostro Paese.

Zero risorse per assunzioni, contratti, pensioni, mezzi e strutture

La Legge di Bilancio  non risponde alle necessità di sicurezza dei cittadini italiani, poiché destina zero risorse per assunzioni, contratti, pensioni, mezzi e strutture all’interno delle forze dell’ordine. Questa manovra ha un effetto penalizzante su lavoratrici e lavoratori della Polizia che vedono azzerate le possibilità di ricevere il dovuto riconoscimento economico e un miglioramento delle condizioni di lavoro. Il Silp Cgil si sta mobilitando insieme alla Cgil in tutti i territori per cercare di portare avanti le giuste istanze della categoria.

ASSUNZIONI IN POLIZIA

Nessuna risorsa aggiuntiva è stata stanziata nella previsione di eventuali concorsi straordinari, necessari per compensare il numero di pensionati. Quindi senza nuovi appostamenti economici si potranno bandire solo concorsi ordinari che determineranno già dal 2023, con la previsione di 3.000/4.000 pensionati, un calo del personale della Polizia di Stato.

MEZZI E STRUTTURE

Per il rinnovo del parco veicolare della Polizia di Stato e la manutenzione delle strutture, in molti casi fatiscenti, non sono state stanziate nuove risorse. Le attuali sono quelle previste dall’ultima legge di bilancio varata dal governo Draghi.

CONTRATTO DI LAVORO

Nessuna risorsa è stata prevista per questo scopo. Quello che interessa la maggior parte delle poliziotte e dei poliziotti, cioè il contratto non dirigenti, è scaduto a dicembre 2021. Quello dei dirigenti, il primo che doveva essere siglato, non è stato neppure sottoscritto da gennaio 2018. Quindi stipendi fermi e nessuno aumento delle indennità accessorie.

PENSIONI

Ancora una volta disatteso l’avvio della previdenza complementare perché non sono state previste risorse. I poliziotti che vanno in pensione nei prossimi anni col sistema misto e nel prossimo futuro col sistema contributivo rischiano di essere i nuovi poveri.

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