Polizia, riorganizzazione uffici e tagli organico per almeno 10mila unità

Continuano a farsi sentire  gli effetti della c.d. “Legge Madia”, in virtù della quale – secondo quanto apprende in anteprima Infodifesa – ci sarà una complessiva rimodulazione dell’organizzazione delle strutture della Polizia di Stato, anche alla luce della significativa riduzione degli organici del personale.

Infatti, la dotazione organica della Polizia di Stato è destinata a passare, entro il 1° gennaio 2027, da 117.291 a 108.403 unità. Il predetto D. Lgs. n. 95/2017, che ha attuato il cd. “Riordino delle carriere”, ha anche determinato la “dirigenzializzazione” delle qualifiche di Vice questore e di Vice questore aggiunto, nonché delle qualifiche equiparate della carriera dei Funzionari tecnici e delle carriere dei Medici e dei Medici veterinari della Polizia di Stato.

Presso il Dipartimento della P.S. è infatti all’esame il “Progetto di riorganizzazione delle articolazioni periferiche dell’Amministrazione della pubblica sicurezza: schema di Decreto del Capo della Polizia avente ad oggetto la definizione dell’assetto ordinativo, delle competenze e delle dotazioni organiche delle articolazioni periferiche dell’Amministrazione della pubblica sicurezza.”

Il provvedimento di riorganizzazione riguarda:

  • le Questure ordinarie e di particolare rilevanza;
  • i Distretti, Commissariati distaccati e sezionali di pubblica sicurezza;
  • i Posti di polizia (nell’ambito del comune capoluogo della provincia o della città metropolitana in cui ciascuna Questura ha sede);
  • gli Uffici periferici delle “Specialità” con cui vengono istituti anche i Centri operativi per la sicurezza cibernetica (nuova denominazione dei Compartimenti di polizia postale e delle comunicazioni);
  • i Reparti Mobili; i “Reparti speciali” (i Reparti Volo, il C.A.S.V., il C.N.E.S., i Nuclei sommozzatori, le Squadre acque interne, il Centro coordinamento servizi a cavallo e cinofili, le Squadre a cavallo, le Squadre cinofili, i Reparti Prevenzione Crimine, i Nuclei Artificieri e le Squadre Tiratori Scelti);
  • le Scuole della Polizia di Stato;
  • gli Uffici di coordinamento sanitario;
  • la Polizia scientifica con la ridenominazione dei Gabinetti in Centri e dei Posti di segnalamento in Sezioni di Polizia scientifica, nonché la variazione delle linee di dipendenza per i Centri provinciali e per le Sezioni di Polizia scientifica, che faranno capo direttamente ai Centri Interregionali/Regionali di Polizia Scientifica, mentre le Questure e i Commissariati distaccati, ove i Centri provinciali e le Sezioni di Polizia scientifica hanno sede, si limiteranno ad assicurare il supporto logistico e gestionale alle predette strutture;
  • i Centri per lo svolgimento delle funzioni di supporto tecnico-logistico sul territorio.

In particolare, per Questure e Commissariati di P.S., è stato delineato un nuovo modello organizzativo e la rideterminazione delle dotazioni organiche assegnate sulla base delle risultanze di un articolato sistema di indicatori, sottoposti anche al vaglio dell’ISTAT, tesi a rilevare le criticità rilevanti sotto il profilo dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica e i carichi di lavoro dei singoli contesti territoriali di riferimento.

La riduzione degli appartenenti alla Polizia di Stato rappresenta – sottolinea SILP CGIL – una scelta governativa miope, irragionevole che ha comportato l’amara conseguenza, sul piano istituzionale, di privare i cittadini di quasi 10.000 operatori a presidio della loro sicurezza. E’ di tutta evidenza l’esigenza – non rinviabile – di una revisione della c.d. “Legge Madia”, finalizzata al ripristino della dotazione organica originaria della Polizia di Stato, che consenta un’appropriata rimodulazione dei ruoli e delle carriere del personale, con un incremento dei posti di funzione, per una migliore funzionalità di tutte le articolazioni della P.S..

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