Polizia, carabinieri e finanza fermati dai chiodi a 4 punte in autostrada in Valle di Susa

Bardonecchia per bloccare i mezzi delle forze dell’ordine. E’ successo ieri sera in Valle di Susa, all’altezza della galleria Cels, sull’autostrada che dal cantiere Tav porta a Torino, dove – ruote bucate – sono rimasti incolonnati diversi mezzi della polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza. L’azione nell’ambito della protesta del movimento No Tav contro il cantiere della linea ad alta velocità Torino-Lione.

«Un gesto criminale, che noi cataloghiamo nel reato di attentato alla sicurezza dei trasporti – dice Luca Cellamare del sindacato “Lo Scudo” – E’ intuibile capire chi possa essere stato a compiere questa azione, poiché da giorni gruppi organizzati stanno ponendo in essere azioni volte a minacciare e intimidire gli appartenenti alle Forze dell’Ordine che operano al cantiere Tav».

Eugenio Bravo del Siulp parla di un «agguato. Un’azione che avrebbe potuto coinvolgere anche altri viaggiatori privati e che dimostra come il livello di scontro sia arrivato ad un punto pericolosissimo».

Due settimane fa in Valle di Susa sono ripartiti lavori di ampliamento del cantiere Tav e anche la mobilitazione del movimento che si oppone all’opera. Oggi alle 16 è prevista una marcia sino in Clarea, ai Mulini, dove alcuni manifestanti hanno creato un presidio.

Redazione articolo a cura della Stampa.it

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