PER LA CATEGORIA ISPETTORI È GIUNTO IL MOMENTO DI AVERE IL “DIRETTIVO” RETRIBUITO!

(Pubblichiamo il contributo di Giovanni Cutrupi Delegato Co.Ce.R. della Guardia di Finanza per Ficiesse.) – Come noto, i Marescialli della Guardia di Finanza svolgono un corso di formazione professionale della durata triennale, al termine del quale c’è il conseguimento della laurea “triennale”, che consente  un “percorso di carriera” a sviluppo direttivo ad iniziare dal grado di Maresciallo Aiutante, tale attribuzione li porterà a rivestire incarichi di maggiori responsabilità oltre che di comando.

A tale figura è stata anche data la qualifica di Ufficiale di Pubblica Sicurezza nei casi previsti dall’articolo 8 bis del d.lgs. n. 68/2001 introdotto nel decreto di riordino (D.L. 29.05.17 n.95), limitatamente alle funzioni esercitate in mare.

A ben leggere tra le righe, appare assolutamente tautologico come l‘impiego degli Ispettori dovrà essere orientato ad attività di “responsabilità” che, peraltro, debbono valorizzare il lungo percorso formativo sostenuto dai futuri “quadri direttivi” presso l’Istituto di formazione degli Ispettori del Corpo.

Il riordino è assolutamente chiaro! Quindi a maggiori attribuzioni dovranno corrispondere anche migliorie sotto l’aspetto economico, il tutto senza tralasciare il “corretto inquadramento giuridico” conseguente alle nuove funzioni assegnate oltre che la dovuta equiparazione con il resto del pubblico impiego!

Occorre quindi prevedere, in sede di scrittura dei correttivi, una “tabella economica” che preveda il giusto ristoro agli Ispettori del Corpo inquadrati nella c.d. “Terza Area Funzionale, riconoscimento, anche di ordine morale, atteso da tutta la categoria.

In proposito, laddove vi potessero essere delle amnesie legislative/economiche, soccorre (opportunamente) l’art. 52 del Decreto legislativo n. 165 in data 30 marzo 2001 e il disposto normativo dell’art. 2103 del Codice Civile che testualmente recita “…il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto…”. Orbene, se l’assunto civilistico non lascia spazio a dubbi altrettanto non potrà accadere sul piano economico! Non potrà essere in pejus rispetto alle attribuzioni previste, ancorché il lavoratoreindossi “le stellette”!

L’auspicio dei correttivi – richiestomi a gran voce dalla maggior parte della categoria Ispettori, è inteso ed atteso come provvedimento di “riequilibrio delle maggiori responsabilità” adeguatamente indennizzato oltre che di “aggancio funzionale” alla categoria Ufficiali subalterni ed inferiori (equiparati all’Area Direttiva – Terza Area Funzionale del pubblico impiego).