ORA DENUNCE E QUERELE SI FANNO ANCHE AL SEMPLICE AGENTE DI POLIZIA GIUDIZIARIA

Basta file agli uffici di questure e polizia. Per sporgere una denuncia o
una querela presso uno sportello di polizia non sarà più
necessario attendere l’ufficiale di polizia giudiziaria. Secondo,
infatti, una recente circolare della Procura di Busto Arsizio [1],
anche un semplice agente può essere delegato alle procedure di ricevimento,
a condizione però che vi sia sempre un ufficiale a garantire poi il successivo
e necessario invio al giudice dell’atto presentato dal cittadino.

Rivolgersi all’agente
Sebbene il codice di procedura penale [1] consenta solo
agli ufficiali di polizia giudiziaria di occuparsi di denunce querele,
secondo la circolare in commento (fornita in risposta a un quesito presentato
dalla Questura di Varese) non vi sono ostacoli alla presentazione di tali atti
anche ad un semplice agente di polizia giudiziaria. Le disposizioni normative
infatti non prevedono alcuna nullità in caso di violazione di questa formalità.
Anche la Cassazione è di questo avviso. Con una sentenza
del 2008 [3], infatti, la Suprema Corte ha precisato che è valida
la querela presentata ad un agente, anziché ad un ufficiale
di polizia giudiziaria
, in quanto, ai fini di tale previsione è sufficiente
che la querela sia presentata ad un ufficio posto sotto il comando di
un ufficiale di polizia giudiziaria
. Non rileva, quindi, che l’atto sia,
invece, materialmente ricevuto da un semplice agente.
L’importante è che l’agente presti particolare attenzione all’identificazione degli
interessati.
In ultimo, l’ufficiale di polizia giudiziaria dovrà personalmente curare
la trasmissione del fascicolo alla procura della repubblica, non potendo
delegare tale attività a un semplice agente.
 [1] Procura di Busto Arsizio con la circolare n. 2772 del 12.12.2014.
[2] Come previsto dall’art. 333, 2 co., richiamato
dall’art. 337, 1mo co., cod. proc. pen.

[3] Cass. sent. n. 17449/2008.