OPERATORI DEL SAN MARCO PER VIGILARE SUL PORTO DAL MARE. IMPIEGATI CON TIRATORI SCELTI, POLIZIA DI FRONTIERA ED UN’ALIQUOTA ESERCITO - INFODIFESA

OPERATORI DEL SAN MARCO PER VIGILARE SUL PORTO DAL MARE. IMPIEGATI CON TIRATORI SCELTI, POLIZIA DI FRONTIERA ED UN’ALIQUOTA ESERCITO

Anche uomini e mezzi della Brigata Marina San Marco per la vigilanza degli specchi acquei del porto di Brindisi, inseriti nel dispositivo previsto dal livello due di vigilanza antiterrorismo che prevede a terra, nell’interfaccia navi-banchine, controlli su percentuali minime del 35 per cento di passeggeri, merci e bagagli all’imbarco e allo sbarco.  E’ quanto riporta la redazione di Brindisi Report in un articolo pubblicato ieri.

Il perfezionamento della sorveglianza in mare è avvenuto stamani nel corso di un incontro in Capitaneria di Porto, cui hanno partecipato Marina Militare, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

La sorveglianza sarà effettuata 24 ore su 24 in tutte le aree sensibili dell’area portuale, con particolare attenzione alle banchine passeggeri e a quelle industriali (il porto di Brindisi come è noto ha un importante traffico di gas industriali e carbone). Saranno in campo mezzi in dotazione ai fucilieri di marina, con operatori specializzati nella sorveglianza delle installazioni militari (la Brigata ha un reggimento che si occupa solo della formazione di questo personale), unità della Flottiglia navale della Guardia di Finanza, della Squadra nautica della Polizia di Stato  – che dipende direttamente dalla questura – e dei Carabinieri, oltre che, naturalmente, della Guardia Costiera.

Si utilizzeranno soprattutto battelli veloci, come i gommoni in dotazione a tutti questi reparti. Anche per la vigilanza in mare il dispositivo sarà operativo sino a quando persisterà il livello due di allerta, stabilito dal Ministero dell’Interno. Sulla terraferma tutta la supervisione della security, che è affidata in prima battuta ai controlli delle guardie giurate che effettuano il servizio per l’Autorità Portuale, è nelle mani del dirigente della Polizia di Frontiera, in mare il coordinamento è del comandante della Capitaneria di Porto.

L’intero piano viene approvato e diretto dal prefetto e dal questore. A Brindisi da molte settimane, nell’area di sbarco e imbarco di Costa Morena – Punta delle Terrare, dove sono in servizio sei traghetti per Grecia e Albania, è operativa anche una aliquota dell’Esercito, cui si aggiungono artificieri della Polizia di Frontiera e tiratori scelti, e di volta in volta anche personale della Digos. Il sistema dei controlli dispone di metal detector, scanner per il monitoraggio del carico di Tir e trailer, e sniffer per l’individuazione degli esplosivi.

I controlli stanno provocando un rallentamento delle operazioni di imbarco e sbarco, come del resto è avvenuto anche negli aeroporti, quindi ritardi nella partenza delle navi e nell’uscita dall’area portuale dopo lo sbarco, ma anche questo era nel conto per garantire maggiore sicurezza ai passeggeri in un momento molto difficile per la sicurezza internazionale.

 

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