Molesta una ragazzina e picchia carabiniere durante l’arresto. Da novembre 5 denunce per tentata violenza sessuale


Non era la prima volta che molestava, e palpeggiava, le donne incontrate lungo la ciclabile che scorre accanto al fiume Mella: dallo scorso novembre avrebbe collezionato almeno 5 denunce per tentata violenza sessuale. E il suo volto non è passato inosservato: martedì mattina una signora, sua vittima in passato, lo ha immediatamente riconosciuto lungo la pista ciclabile attigua al parco Mella di Gardone Val Trompia.

La donna non ci ha pensato due volte: si è messa a correre per raggiungere la vicina stazione dei carabinieri e segnalare la pericolosa presenza. Nel tragitto ha incontrato proprio il comandante, il maresciallo capo Luca Casagrande Pierantoni: nonostante in quel momento fosse libero dal servizio, ha immediatamente raggiunto la ciclabile per fermare il maniaco.

Sorpreso mentre molestava una ragazzina

Il molestatore seriale – un 40enne di origine pakistana – è stato sorpreso proprio mentre cercava di afferrare una ragazzina che passava in sella alla sua bici, rischiando di farla finire sulla strada Provinciale adiacente. La minorenne è riuscita ad evitare la pericolosa caduta, mentre il maggiore  – dopo essersi qualificato- ha fermato il 40enne. L’uomo si è inizialmente dimostrato collaborativo, ma poi si è dato alla fuga.

Folle inseguimento nel traffico

Ne è nato un pericoloso inseguimento: per sfuggire al maresciallo, il maniaco non avrebbe esitato a correre tra le macchine di passaggio, rischiando più volte di essere investito e di causare incidenti. Acciuffato, dopo un chilometro di folle fuga nel traffico, ha pure aggredito il carabiniere.

Maresciallo preso a pugni

Mentre il comandante estraeva il cellulare dalla tasca, per chiamare i rinforzi, il 40enne lo avrebbe colpito con un violento pugno. Una colluttazione breve, ma intesa, al termine della quale il maniaco è stato finalmente bloccato e arrestato.

Inizialmente trattenuto nella camera di sicurezza della stazione di Gardone, giovedì mattina il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia in carcere. E li resterà il 40enne, almeno fino a metà di ottobre, quando andrà alla sbarra.

Il maresciallo capo Luca Casagrande Pierantoni è invece dovuto ricorrere alle cure ospedaliere: ha rimediato una frattura al polso e la prognosi è di 30 giorni. 

Redazione articolo a cura di Laura Almici per Brescia Today

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