Mattarella: “Serve una forza di difesa europea comune, in cooperazione con la Nato”
Nel messaggio inviato al ministro Guido Crosetto in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato con forza la necessità di rafforzare la dimensione europea della difesa comune, in risposta alle nuove minacce che attraversano il continente.
“Il pericolo di allargamento del sanguinoso conflitto scatenato dalla aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa – ha affermato Mattarella – impone grande attenzione e un impegnativo sforzo di adattamento dello strumento militare, per la creazione di una comune forza di difesa europea che, in stretta cooperazione con l’Alleanza Atlantica, sia strumento di sicurezza per l’Italia e l’Europa”, ha affermato Mattarella.
Parole che arrivano in un momento cruciale per la politica di sicurezza e difesa dell’Unione europea, impegnata a dare seguito agli impegni assunti con la Bussola strategica e con la definizione del nuovo Piano Readiness 2030. Le parole del presidente della Repubblica giungono anche mentre la Russia continua a lanciare minacce all’Italia. Lunedì la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha lanciato un durissimo attacco al Paese, commentando il crollo avvenuti lunedì della Torre dei conti a Roma ha affermato che “finché il governo italiano continuerà a spendere inutilmente il denaro dei propri contribuenti, l’Italia crollerà del tutto: dall’economia alle sue torri”.
Mattarella – che nei mesi scorsi era stato a sua volta oggetto di attacchi verbali da parte di Mosca – ha voluto inquadrare la riflessione sulla difesa europea in una prospettiva storica e valoriale, ricordando che il 4 novembre, giorno dell’armistizio di Villa Giusti, segna il compimento del processo di unificazione nazionale.
“La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate – ha sottolineato – è momento di ricordo e di espressione della riconoscenza del Paese per quanto i cittadini in uniforme fecero, combattendo per fare dell’Italia una Nazione indipendente e libera, ispirata a valori democratici e di pace”.
Guardando al presente, il Capo dello Stato ha evidenziato come il contributo delle Forze Armate resti essenziale per il ruolo internazionale dell’Italia, soprattutto nelle aree di crisi del Mediterraneo allargato, dove “permangono situazioni di contrasto e fragili tregue”. Il presidente della Repubblica ha ricordato inoltre che “con grande professionalità e umanità”, i militari italiani sono intervenuti negli ultimi decenni “su mandato della comunità internazionale, in soccorso a popolazioni e in contesti dove è stato urgente operare per la pace”.
Il presidente ha infine rivolto un pensiero ai caduti, richiamando il valore della memoria e la responsabilità verso il futuro: “È un sentimento che richiama soprattutto le giovani generazioni, affinché siano consapevoli della necessità di impegno a difesa dei valori della nostra Costituzione”.


