MARESCIALLO SI ALLACCIA ABUSIVAMENTE AL CONTATORE DELLA CASERMA. PERDITA DEL GRADO ED UN ANNO DI RECLUSIONE MILITARE

Comandava la stazione di Barbarano, da circa un anno, quando, gli investigatori appurarono che nel trasloco dalla caserma di Ferrara San Martino a quella del Vicentino, aveva nascosto negli scatoloni e tra gli effetti personali anche due pistole, tre fucili da caccia, alcuni grammi di hashish e delle pallottole rinvenuti o sequestrati nel corso di indagini nel territorio emiliano, oppure semplicemente consegnati – è il caso delle armi – da cittadini.

Tutto materiale che il maresciallo Fortunato D’Agostino non poteva detenere e che doveva andare distrutto. Invece lo aveva con sé, forse per una dimenticanza o un’omissione nelle procedure previste. Non solo durante gli accertamenti gli investigatori scoprirono un allaccio abusivo dell’energia elettrica fra il suo alloggio di servizio e il comando della stazione dei carabinieri. Per questo il maresciallo con incarichi speciali Fortunato D’Agostino è stato condannato ad un anno di reclusione militare e alla rimozione del grado per quello che era stato definito un “furto speciale”.

Lo ha stabilito la Prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Massimo Vecchio, che ha respinto il ricorso della difesa del carabiniere perché inammissibile per “palese genericità”. È diventata perciò definitiva la sentenza formulata dal gup del tribunale militare di Verona che il 10 giugno 2015 al maresciallo D’Agostino aveva inflitto 16 mesi di reclusione per furto di energia elettrica per l’ammontare di 500 euro e la perdita del grado.