Manovra, l’aumento Covid scatta solo per i marescialli dei carabinieri: gli agenti di polizia restano a secco


Nelle notte passa una stanziamento di 52milioni di euro per lo straordinario di tutte le forze dell’ordine ma l’indennità di comando spetterà solo ai carabinieri

Nella notte degli emendamenti alla legge di Bilancio, ci sono stati molti riconoscimenti per le forze di polizia. Uno stanziamento da 52 milioni di euro circa: 40 milioni per le “indennità di ordine pubblico” del personale delle Forze di polizia, compresi oneri per le polizie locali, e 11 milioni per lo straordinario. Anche per la polizia penitenziaria arriva 1 milione e mezzo per lo straordinario da Covid.

Ma i carabinieri hanno fatto un colpaccio grazie a un emendamento di Forza Italia, approvato a larghissima maggioranza: ai sottufficiali (e ai tenenti, gli ufficiali più giovani) che reggono le stazioni disseminate sul territorio nazionale, e indubbiamente sono stati in primissima linea in questo anno di pandemia, è riconosciuta una “indennità di comando” con stanziamento conseguente di 7,6 milioni di euro per il 2021. Per i marescialli dell’Arma è una graditissima sorpresa. Da anni aspiravano a questo riconoscimento che li equipara a chi in Marina tiene il comando di una unità navale. Non ce l’hanno fatta i comandanti di plotone dell’Esercito, qualora coinvolti nell’operazione Strade sicure, come a novembre chiedeva il Cocer. Ha colto di sorpresa, alimentando un certo malumore, i parigrado nella polizia, che restano al palo. 

“L’approvazione dell’emendamento da parte della Camera dei Deputati sull’indennità di comando per il personale dell’Arma dei carabinieri – lamenta Daniele Tissone, segretario del sindacato Silp-Cgil – segna l’ennesima mancanza di rispetto per chi rappresenta i lavoratori in quanto tali materie vanno concertate al tavolo contrattuale. Un tavolo che si è aperto, ma che non è stato più riunito. Il governo dimostri il suo impegno riconvocando le parti sociali e rispetti la concertazione impedendo fughe in avanti da parte delleamministrazioni”. Quanto allo stanziamento da 52 milioni per gli straordinari, Tissone ne è soddisfatto, ma non del tutto. Non ci sono stati adeguamenti per i notturni e festivi. E nonostante un parziale sblocco del turn over, il personale delle forze di polizia continua a diminuire. “Non abbiamo avuto ancora – dice – contezza dei necessari stanziamenti tesi ad assicurare i finanziamenti al trattamento accessorio (notturni, festivi) che non vengono alimentati da oltre 15 anni. Serve, inoltre, un piano straordinario di assunzioni per il prossimo quinquennio, nonché soluzioni per lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi interni”.

Redazione articolo per la Stampa – nota Silp Cgil

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