Litigio al pronto soccorso tra carabinieri: la vicenda termine con denunce alla procura ordinaria e militare

L’ospedale Giovanni Paolo II di Obia, specialmente durante l’estate, diventa un campo di battaglia dove si scontrano pazienti, amici, parenti e personale sanitario. Ma mai, fino a ieri, si era verificata una situazione in cui i protagonisti di un alterco fossero proprio i carabinieri. Un anomalo paradosso che ha lasciato esterrefatto anche il giudice del Tribunale di Tempio, che ha archiviato la denuncia presentata da un carabiniere nei confronti di due colleghi. Tutto ha avuto inizio durante il Ferragosto di quattro anni fa. Il militare, all’epoca dei fatti in servizio a Nuoro, accompagnava il figlio in ospedale, in preda a conati di vomito.

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Una volta valutata la non urgenza del caso, padre e figlio sono stati inseriti nella lista d’attesa del pronto soccorso. Il carabiniere, temendo il peggio, invece ha richiesto una visita immediata e per ricondurlo alla ragione era intervenuta una pattuglia di carabinieri. Ma, anche con i colleghi, non si è placato e ha iniziato a discutere anche con i militari. La vicenda è finita davanti al Tribunale Militare di Roma, dove il carabiniere è stato accusato di insubordinazione, ma la accusa è stata poi archiviata. Il carabiniere aveva denunciato i colleghi per calunnia, depistaggio, falso e falsa testimonianza. Irremovibile, l’accusatore si era opposto alla richiesta di archiviazione del pm, ma ieri si è dovuto arrendere alla decisione del gip del tribunale che, allibito, ha archiviato il fascicolo.

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