Licenza negata ai militari sprovvisti di passaporto in operazione “inherent resolve” Kuwait

Giungono numerose segnalazioni alla Direzione Nazionale del SIAMO Esercito da parte dei propri iscritti in merito a discriminazioni per usufruire del Rest & Recuperation nell’operazione “Inherent Resolve” (Kuwait).

Si evidenzia infatti una discordanza fra il Memorandum d’Intesa fra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo dello Stato del Kuwait, le disposizioni degli accordi bilaterali fra i due Paesi, che a differenza delle disposizioni emanate sul campo dal Comandante del contingente, prevedono infatti la possibilità di viaggiare anche con voli civili mostrando su richiesta il documento militare. Si è potuto constatare che i militari impiegati nella predetta operazione e sprovvisti di passaporto civile, con ogni probabilità, non potranno usufruire del necessario recupero psico-fisico a causa della restrittiva interpretazione degli accordi internazionali, vedendosi di fatto negata con ogni probabilità, la possibilità di far rientro in licenza nella Madre Patria causa il mancato utilizzo di vettori civili.

Il SIAMO Esercito sempre attento alle esigenze del personale, ha chiesto dei chiarimenti in merito alla problematica al Capo di Stato Maggiore della Difesa e al Capo del Comando Operativo di Vertice Interforze.

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