L’Arma pronta per la seconda ondata epidemica. Nuova uniforme in dotazione, operativa e lavabile a casa

L’Arma dei Carabinieri affronta in modo deciso la seconda ondata di pandemia.  I mesi di marzo ed aprile, infatti sono stati caratterizzati da un po’ di confusione e molte polemiche sulle uniformi da indossare. In particolare i rappresentanti del Co.Ce.R. chiedevano l’utilizzo della tuta da ordine pubblico per tutti potendo essere facilmente lavata in modo domestico. La seconda ondata, invece, sarà contrastata diversamente.

All’esito di procedure di approvvigionamento rese più complesse dall’emergenza epidemiologica – si legge in una nota – sono definitivamente in corso di acquisizione le prime nuove uniformi di servizio invernali per Tenenze e Stazioni.

Considerata la recrudescenza del fenomeno epidemico, è opportuno evidenziare come la sperimentazione dei nuovi capi, condotta con unanime consenso, abbia permesso di verificarne – oltre alla piena rispondenza alle esigenze operative – l’idoneità al lavaggio domestico, tale da consentire una facile, frequente sanificazione. I pantaloni in particolare, grazie all’elevata percentuale di tessuto sintetico (52% poliestere, 5% elastan), possono essere lavati in acqua sino a una temperatura di 30°, mentre maglie e scaldacollo possono essere lavati sino a 60%.

Il Comando Generale, inoltre, ha avviato le necessarie predisposizioni affinché possa essere fornita ai Comandi Legione una scorta di tute operative sufficiente a equipaggiare tutto il personale di Tenenza e Stazioni territoriali, nel caso che sia necessario fronteggiare eventuali emergenze (istituzione di ‘zone rosse” o altre, analoghe contingenze).

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