L’APIRANTE POLIZIOTTO, IL FUNZIONARIO, IL DISOCCUPATO VENTI STORIE DEGLI IDONEI CHE SCENDONO IN PIAZZA

Stop al turnover in ogni tipo di
amministrazione, sia centrale che periferica, forze di polizia comprese, sino a
tutto il 2016, ha sancito l’ultima legge di Stabilità che dei tanti concorsi
banditi ha salvaguardato solo i vincitori. 

E gli 80 mila beffati si sono
organizzati in coordinamenti, aperto pagine Facebook e lanciato una serie di
hashtag su Twitter, da #idoneiinpiazza2015 a #piùsicurezza a #nobloccoassunzioneidonei per
lanciare la mobilitazione.
Dopodomani mattina saranno a Roma, davanti a
Montecitorio. Ecco venti storie degli idonei che scendono in piazza:
dall’aspirante poliziotto, al funzionario e alla disoccupata.  
“Il nostro sogno è una divisa”  
Maximiliano Massa,
Napoli, disoccupato
  
Concorso allievi
agenti della Polizia di Stato del 2012
  
«Come è possibile in un periodo delicato come
questo dopo gli ultimi eventi che hanno visto come protagonisti gruppi
terroristici e come vittima l’unione europea compreso il nostro “bel paese”,
non assumere personale nelle forze di polizia e armate idoneo e pronti a
partire a costo zero, eliminando grandi sprechi in un periodo di grave crisi e
deflazione in cui sta affondando la nostra nazione. Dopo vari ricorsi al Tar
Lazio e manifestazioni a Roma spero di potar voce alle speranze di centinaia di
ragazzi che vogliono come me di incoronare il sogno di indossare la divisa e
rendersi totalmente al servizio dei cittadini onesti». 
Laura D’Ambrosio,
25 anni, provincia di Roma
  
Concorso allievo
polizia penitenziaria 2011
  
«Attualmente lavoro come commessa, ma aspiro ad
arruolarmi. Appena diplomata ho preso servizio nell’Esercito, quindi nel 2011
ho partecipato al concorso per diventare Allievo agente Polizia penitenziaria.
Ho superato tutte le prove previste dal bando e mi hanno ritenuta idonea non
vincitrice. In questi momenti, dove il terrorismo minaccia la nostra Italia e
la delinquenza è in continuo aumento, è necessario investire nella sicurezza
dei cittadini e allora perché non sbloccare il turn over e far scorrere le
graduatorie degli ultimi cinque anni?». 
E come lei anche Claudio S., 26 anni, di Aversa
(CE), disoccupato che nel 2012, come Giuseppe Grande, ha partecipato al
concorso per diventare Allievo Agente per la polizia penitenziaria, Ambra
Saponangelo ed Eleonora Acacia, che nel 2013 hanno partecipato al concorso per
diventare allievo finanziere, Salvatore Dara che nel 2008 ha partecipato al
concorso per diventare allievo carabiniere, Stefano Montalto e Anna Viola che
ha fatto lo stesso nel 2010, Alessio Gueccia, che nel 2014 ha partecipato al
concorso per diventare allievo agente polizia di Stato e Claudio Catanzaro, 28
anni, che l’ha fatto due anni prima, e Nicola Russo che l’ha fatto nel 2011,
Antonio La Mura, che nel 2014 ha partecipato al concorso 4Ist per diventare
Allievo Maresciallo Carabiniere, Gianluca Buccolieri, 30 anni di Torre Santa
Susanna (Brindisi), attualmente disoccupato.  
“Noi 250, immediatamente
arruolabili”
  
Francesco F., 26
anni
  
Concorso per 650
Allievi Agenti della Polizia di Stato anno 2014
  
«Sono il portavoce di tutti gli idonei, ovvero
circa 900 ma ad oggi, siamo rimasti esclusi e quindi fuori graduatoria, 250
unità! Anche in virtù dei drammatici eventi accaduti nella vicina Francia ed a
seguito delle minacce che il nostro stato ha ricevuto dai terroristi islamici,
tutti i Prefetti d’Italia vogliono e devono alzare la sicurezza nel nostro
Paese. Manca il personale? Vorrei fare presente che noi 250 siamo le uniche unità
a poter essere immediatamente arruolabili in quanto abbiamo tutti l’idoneità
fresca (luglio/settembre 2014) e siamo gli unici a non avere il problema
ostativo della seconda aliquota interforze. L’ assunzione di tutti gli idonei
del nostro concorso, sarebbe un gesto doveroso da parte del governo, che faccia
capire che effettivamente ha a cuore la sicurezza dei cittadini
italiani”. 
“Sono emigrato in Svizzera, vorrei
tornare» 
V.A., 31 anni,
emigrato a Berna
  
Concorso polizia
penitenziaria
  
«La mia storia e come tanti miei coetanei che io
ritengo già miei colleghi in questo viaggio. Durante il concorso io seguivo
anche corsi all’università e contemporaneamente seguivo la malattia di mio
padre che a breve termine me lo avrebbe portato via. Ho lasciato l’università
per andare all’estero a lavorare, cosa che ho fatto a malincuore ma purtroppo
la situazione in famiglia non è la più rosea: mia madre ancora oggi prende 500
euro di pensione con un mutuo da pagare. Si parla tanto di collasso nelle
carceri mentre ci sono carceri nuove completate ma non aperte perché manca
personale, sono 8000 sotto organico la polizia penitenziaria ma al tempo stesso
dal 2013 ci sono 1400 ragazzi in graduatoria lasciati a casa solo perché ora lo
Stato ha deciso di risparmiare. Ma perché gli onesti cittadini che non è in
grado di garantire la sicurezza?». 
“Applicare la legge D’Alia”  
Nicola Rossi , concorso allievo finanziere del 2010  
«Di questo concorso per 952 posti siamo circa
120 fuori graduatoria, di cui una buona parte è già entrata nelle forze di
polizia in concorsi banditi dal 2010 ad oggi. Vi prego di parlarne, c’è la
legge125/13 (D’Alia) che potrebbe essere applicata risparmiando così tanti
soldi invece di bandire altri concorsi, soprattutto in questo periodo
difficile».  
“Combatto per i sogni dei
nostri figli”
  
Rocco Antonucci  
«Sono un papà di uno dei tanti ragazzi idonei
non in graduatoria dei concorsi nelle Forze di Polizia ed Armate, nonché
rappresentante di tutti i ragazzi idonei non in graduatoria della pagina
Facebook “Idonei delle Forze Armate e di Polizia”. Stiamo parlando di giovani
ormai delusi e frustrati per la vicenda e l’ingiustizia che stanno subendo dopo
aver affrontato sacrifici insieme alle loro famiglie per superare un concorso
per le forze di polizia.È dal 2011 che cerco di far realizzare il sogno di mio
figlio ma inutilmente. Il sentimento che si prova in questi casi e le parlo da
genitore è quello di impotenza, di rabbia e delusione verso le istituzioni.
Dopo l’approvazione della legge D’ Alia e le speranze di vedere i sogni e le
aspettative dei nostri ragazzi realizzati erano a mille ma purtroppo dopo varie
interpellanze parlamentari sulla non applicazione della legge D’Alia sullo
scorrimento delle graduatorie e ricorsi alla giustizia amministrativa i sogni
di vedere i propri figli realizzarsi sono andati in frantumi e con essi tutte
le speranze riposte. I nostri sono tutti ragazzi che vorrebbero indossare una
divisa della Repubblica Italiana e salvaguardare la sicurezza dei cittadini che
ne fanno parte». 
“Noi vittime dei tagli di
spesa”
  
Candida
Pignatiello, 39 anni, Napoli, disoccupata.
  
Concorso 50
amministrativi B1 Inps del 2007
  
“E’ davvero frustrante essere idoneo di concorso
in questo Paese, perché si deve assistere al fatto che mentre ti si blocca
l’assunzione “per ridurre la spesa” devi vedere che poi si spendono “molti
soldi” per far lavorare altri al posto tuo. Sono consapevole della necessità di
ridurre la spesa, ma questo è il modo più sbagliato. Mi si consenta di
ricordare che i dipendenti giustamente sono tutelati e ai precari è stata
prorogata al 2018 la normativa speciale per la stabilizzazione. Mentre agli
idonei che scadono nel 2016 è stata bloccata l’assunzione fino al 2016. Chiara
volontà di farci fuori. E disparità di trattamento con i precari”. 
“Ma davvero qualcuno attingerà
dall’Inail?”
  
Giovanni,
Catanzaro, professione avvocato
  
«Ho partecipato al concorso Inail 404, per il
quale a tutt’oggi non sono stati assorbiti neanche la gran parte dei vincitori
oltre agli idonei. A tal proposito segnalo il testo dell’interrogazione
parlamentare dei sen. D’Alia e Dellai a cui ha risposto il sottosegretario al
Lavoro, on. Cassano, il quale ha assicurato che in caso di richieste, la nostra
graduatoria sarebbe stata ceduta al ministero della Giustizia o al ministero
del Lavoro il quale ultimo aveva già chiesto l’autorizzazione ad assumere 131
funzionari eventualmente da altra amministrazione. L’Inail, dal canto suo, ha
finito di assorbire gli esuberi nel mese di dicembre 2014 per cui dovrebbe
ricominciare ad assumere già da quest’anno, ma di questo non vi è alcuna
certezza. Si viaggia nell’incertezza più assoluta mentre basterebbe un po’ di
buona volontà per chiarire la nostra, come tutte le altre vicende dei vincitori
e degli idonei di tutti i concorsi e premiare il merito». 
“Spending review? Con gli
idonei si risparmia”
  
Agostino Lo Piccolo  
“Sono uno degli amministratori del gruppo idonei
enti locali, presente su Fb e Twitter. Il gruppo è composto da migliaia di
idonei come il sottoscritto, che dopo aver superato un concorso si sono visti
negare il diritto al lavoro, per svariate ingiustizie messe in atto da
Comuni,Regioni ecc. Il nostro scopo è quello di far applicare dagli enti locali
la legge D’Alia, che prevede l’assorbimento delle graduatorie anche di altri
enti locali limitrofi, prima dell’approvazione di nuovi concorsi. Quanto sopra
darebbe il giusto merito a noi idonei, e in un periodo di spending review,
farebbe risparmiare soldi pubblici per un nuovo bando di concorso”. 
Fiorenzo Lipoli  
Vari concorsi nella
Pa
  
«La mia storia è uguale a quella di tanti altri.
Dopo qualche anno come funzionario presso una Pa ho tentato la scalata alla
dirigenza, e, mi si consenta, con un buono score concorsuale: 9 concorsi
tentati, se non ricordo male, e 6 idoneità di cui 5 ancora attive. Molto bene
pare….non proprio, ci sono 2 ostacoli, uno dei quali è  
costituito dalla limitazione delle assunzioni e
paradossalmente non é quello più ostico. Il problema di fondo, a mio avviso, è
la mancanza di certezze dal punto di vista del ruolo che la dirigenza deve
assumere nel caso delle strutture tecniche. A mio avviso è troppo discrezionale
l’accezione “personale specificamente qualificato nello svolgimento di attività
relative ai sistemi informativi automatizzati” e per chi come me viene da una
formazione scientifica spesso rimangono le briciole: a questo punto uno si
chiede se non ha sbagliato i propri studi». 
“Ho provato a diventare
dirigente, inutile”
  
Dario M. 46 anni,
Cuneo, funzionario amministrativo
  
Concorso dirigenti
ministero del Lavoro del 2006
  
«Sono funzionario del ministero del Lavoro e nel
mio piccolo cerco di darmi da fare per uscire dallo schema del burocrate
rassegnato e nullafacente, mi sono sempre dato da fare, per migliorare le mie
performance e per non ingrigirmi. All’inizio molto contento per l’esito
favorevole ho capito piano piano che il ministero non aveva alcuna intenzione
di assumermi non solo perché aveva assunto nel frattempo dirigenti attraverso
la mobilità oppure a contratto, ma perché nonostante i pensionamenti ha
continuato a sostituire i posti vacanti tramite altri dirigenti nominati ad
interim o deleghe di firma. Io intanto ho perso chance di assunzione ed il mio
curriculum è rimasto bloccato senza speranza alcuna». 
“Così si sacrifica una generazione
di ragazzi”
  
Mario Mascellino,
39 anni, di Petralia Sottana (Pa), laureato in architettura, disoccupato
 . Concorsi Ripam Abruzzo e Iacp Napoli  
«Sono idoneo a 2 concorsi, entrambi fatti con il
Formez, secondo la metodologia Ripam, che si avvale per la selezione di una
commissione interministeriale e di un metodo molto trasparente. I concorsi sono
il Ripam Abruzzo e Ripam Iacp Napoli. 
Sembra che la politica sia impermeabile alle
nostre istanze. Sembra che si voglia in qualche modo ripartire azzerando
tutto…a partire proprio dalle nostre aspettative, legittime, sacrificando una
generazione di ragazzi, di uomini e donne, che credendo nello Stato, hanno
partecipato ad una selezione pubblica e in queste circostanze vedono che il
merito non è solamente sottovalutato, ma viene quasi sbeffeggiato» 
“Non voglio morire di fame e
frustrazione”
  
Antonella
Catrambone, provincia di Catanzaro, collaboratrice giornale on line a titolo
gratuito
Vari concorsi  
«Non è semplice poter superare un concorso, ci vogliono
molte ore di studio perché la materie sono tante e bisogna stare attenti ai
continui aggiornamenti che caratterizzano le materie, soprattutto quelle
giuridiche, quasi tutte. Non ho mai fatto concorsi nella mia regione, la
Calabria, perché non c’ho mai creduto e dopo aver sostenuto versamenti per
partecipazione ai bandi del comune di Catanzaro e della provincia non ho mai
assistito all’espletamento del concorso. Ho speso molto tempo e danaro per
partecipare ai concorsi su Roma, Milano, Bari, ho scelto la via legale per
entrare a far parte della pubblica aAmministrazione, non sono mai stata la
precaria di alcun politico, de poi anche per questo ci vuole fortunai. Ho dato
il mio tempo, la mia vita sociale annullata, i sacrifici dei miei genitori per
cosa? Non accetto di sentirmi dire che alcuni (precari) vengono stabilizzati ed
altri (idonei) non sono nulla. Che tipo di studio hanno fatto i precari
rispetto a noi? Io non ce l’ho con loro ma con chi ha creato questa situazione,
la politica».  
“Ma che fine ha fatto la
staffetta generazionale?”
  
Giovanna Esposito,
40 anni, S.Sebastiano Vesuviano (Na), impiegata/contabile ente formazione
  
«Ho partecipato al concorso al Comune di Napoli
nel 2010 per il profilo di funzionario economico finanziario D3 (richiesta
laurea in economia e commercio e l’abilitazione come dottore commercialista).
Mi sono classificata 40°, i posti a concorso erano 23. Oltre al profilo per il
quale ho concorso, ne erano previsti altri 9. I vincitori sono stati tutti
assunti. Con l’approvazione nella legge di Stabilità del maxiemendamento che
ricolloca i dipendenti in esubero dalle province negli enti locali e nelle altre
amministrazioni dello Stato, il governo Renzi ha chiuso la possibilità di far
scorrere le nostre graduatorie e di conseguenza la “Staffetta generazionale”,
più volte sbandierata dal ministro Madia e dal governo Renzi, nobile intento
volto all’ammodernamento della Pa rimane solamente uno slogan
elettorale». 
“A Roma se non hai santi in
paradiso…”
  
Maria Barile, Roma  
Concorso Dap e
Comune di Roma
  
«Io di idoneità ne ho conseguite 2: una al
concorso per 110 funzionari contabili bandito dal Dap (Dipartimento
Amministrazione penitenziaria) nel lontano 2004 e l’altra al concorso per 300
istruttori amministrativi al Comune di Roma. Quanto all’idoneità conseguita
presso l’amministrazione capitolina, diciamo che ho messo quasi sin dall’inizio
“una pietra sopra” dal momento che sono molto distante dall’ultimo candidato
dichiarato vincitore e che date le “priorità…” del Comune di Roma, molto
probabilmente impiegheranno 2 lustri per l’assunzione dei soli vincitori. Nel
2014 ne hanno infatti assunti 21 e tanti più o meno ne assumeranno nel prossimo
triennio, purtroppo questa è la situazione. E per chi non ha “santi in
paradiso” in Italia non sono rimaste più nemmeno le briciole». 
“Vanno avanti solo i
raccomandati”
  
Anna C., 46 anni di
Torino.
  
Concorso istruttore
amministrativo.
  
«Sono prima in graduatoria, nel 2010 sono stata
chiamata per l’assunzione, colloquio effettuato con il segretario comunale e la
responsabile ragioneria, confermata verbalmente assunzione per l’ufficio
segreteria, dopo mesi di attesa, e solo a seguito di un mio sollecito, mi viene
detto che la direzione ha deciso di procedere diversamente. L’ente procederà ad
aumentare il monte ore a dei part-time per sopperire alla non assunzione. La
discrezionalità esistente in materia, e la normativa che va sempre più
contraddicendosi, porta gli enti a fare quel che più preferiscono, inserire
personale precario (che non ha superato un concorso); raccomandati, che grazie
ai contratti flessibili più disparati rubano letteralmente il posto ai vincitori
e idonei di concorso, contratti di somministrazione, di cooperativa, tirocini,
ecc». 
“Il mio slalom tra i tanti
concorsi”
  
Maria Marsi  
«Negli ultimi 5-6 anni ho partecipato vari
concorsi banditi da comuni: sono riuscita ad ottenere l’idoneità solo in uno.
In due concorsi, la cui commissione era presieduta dal famoso professor
Pisapia, non ho superato la prova scritta per 1 punto: 100 domande, punteggio
69/70. Un concorso appena scaduto il bando è stato revocato. Un altro concorso
è stato revocato 2-3 giorni dopo la prova scritta, di cui non si è saputo
nulla. In un altro concorso ho superato i test, ma non la seconda prova
scritta. Da segnalare che una volta giunto a conclusione, il comune ha ricevuto
5 ricorsi, una sospensiva dal Tar, ma nonostante ciò ha assunto subito la
vincitrice, pagando persino un legale per costituirsi in giudizio davanti al
Tar» 
“Posto perso per un disguido”  
Marcello Todde, 41
anni, Cagliari, disoccupato
  
Concorso 110 posti
nell’area “C”, profilo professionale di contabile del 2003
  

«Dopo aver sostenuto una preselezione, due prove
scritte ed una prova orale sono risultato idoneo al concorso alla posizione
197. Il 23 marzo 2012 sono stato contattato anch’io per dare la mia
disponibilità ad assumere servizio, presso la Casa Circondariale di Tolmezzo il
30 marzo 2012. Passate 2 ore dalla mia accettazione,mi viene comunicato che
l’idonea posizionata meglio di me in graduatoria aveva anch’ella accettato e mi
si ringraziava comunque per la disponibilità….In realtà il posto non è stato
ricoperto, n quanto, l’idonea (numero 196) che aveva accettato non si è poi
presentata. La data di presa di servizio era fissata per venerdì 30 marzo ed il
primo aprile è scattato il nuovo blocco delle assunzioni ed è da allora che
attendo lo sblocco. In sostanza, ad oggi sono un “idoneo/vincitore” a spasso
per colpa di una idonea indecisa ma soprattutto di un ufficio assunzioni che ha
mal gestito la chiamata, forse a causa della solita burocrazia».  
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