LA RADIO DEI VIGILI NON FUNZIONA: IMPOSSIBILE CHIAMARE RINFORZI

(di Silvia
Mancinelli)
– Inseguimenti saltati, interventi impossibili da segnalare,
aggressioni inevitabili. Il tutto per colpa di radio che non prendono e che non
danno altra scelta, a chi dovrebbe comunicare attraverso queste, che utilizzare
i propri telefoni cellulari.

Succede agli agenti della Polizia di Roma Capitale
che in mezzo a situazioni di pericolo, a pedinamenti o davanti a vittime di
pestaggi, non possono chiamare la sala operativa o chiedere rinforzi ad altre
pattuglie perché le radio non prendono in tante, troppe zone della città.
«Purtroppo è la situazione in cui ci troviamo a lavorare ogni giorno dal primo
gennaio – conferma Roberto Pardo, dell’Ospol -. Di casi in cui sono saltati
interventi, anche importanti, per colpa di zone d’ombra che disturbavano il
segnale delle onde radio, ce ne sono a centinaia. Gli ultimi quello di un
inseguimento, in zona Roma 70, di un ragazzo accusato di aver molestato l’ex
mentre erano in macchina e fuggito dopo che l’agente sulle sue tracce
inutilmente aveva provato a chiedere rinforzi. Ma anche, ed è storia recente,
l’episodio che ha visto protagoniste due vigilesse aggredite a cinquanta metri
dalla caserma del Git, in via Ostiense, e isolate da un sistema che non
funziona». Eppure, per questo mezzo di comunicazione il Campidoglio non ha di
certo badato a spese. Costato 18 milioni di euro a inizio anno, il “Terrestrial
Trunked Radio”, meglio conosciuto come sistema Tetra, manca di ponti radio che
lo rendono inadeguato. In teoria avrebbe dovuto permettere comunicazioni dirette
tra colleghi, l’invio di foto e filmati, migliorando nettamente l’operatività
in strada. E invece niente: manca il server, quindi si preferiscono i
cellulari. Diversi gli agenti che hanno riconsegnato le proprie radio perché
inutili e obbligati moralmente a comunicare situazioni critiche in città, come
la caduta di alberi, per mezzo dei propri telefoni.

«Non ci sono i ponti
radio, tra l’altro compresi nella somma esorbitante spesa per acquistare
l’intero sistema – spiega Stefano Giannini, del Sulpl -. Il risultato è che
anche il centro storico è spesso in ombra, e quanto accaduto un mese fa in via
Frattina, dove due agenti del GSSU in bicicletta sono stati aggrediti da un
ambulante abusivo, ne è la dimostrazione. Impossibile avvertire la sala
operativa, dare l’allarme».

«Se non si fa una messa a punto del sistema – aggiunge Pardo – sono solo soldi
sprecati». Ma c’è un problema ancora più «profondo», per usare le stesse parole
del presidente dell’Ospol, Luigi Marucci, che lascia perplesso il sindacato circa
l’adozione del sistema Tetra: «Diversi studi ci fanno sospettare che le onde
magnetiche, emesse dalle radio sempre accese e costantemente a contatto degli
agenti, siano nocive per gli stessi operatori – spiega Marucci -. Da tempo
stiamo mettendo in piedi un meccanismo di raccolta documentale in merito ai
possibili danni alla salute dei nostri uomini e faremo richiesta agli organi
sanitari competenti affinchè verifichino l’innocuità degli apparecchi. Se le
radio dovessero essere nocive, qualcuno dovrà risponderne».

da iltempo.it

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