LA DIFESA VIETA AI COCER DI ANDARE AL MATRIMONIO INDIANO. IL MOTIVO? RAGIONI TECNICHE!

«La manifestazione del Cocer a Fasano non è stata autorizzata per motivi
tecnici
». Nel rispondere in commissione Difesa della Camera alla
interrogazione urgente presentata da Elio Vito, il sottosegretario Domenico Rossi usa poche e scarne parole per
giustificare la decisione del ministero di negare al Cocer Interforze la
manifestazione in sostegno dei due marò. Poche parole imbarazzanti che mostrano
ancora una volta l’inadeguatezza del governo nell’affrontare la delicatissima
vicenda dei due fucilieri detenuti illegalmente in India da due anni. Una
risposta che Elio Vito bolla come «vaga e insoddisfacente».
Non solo. Sono parole che
mostrano l’inadeguatezza della rappresentanza militare nel momento in cui deve
chiedere il “permesso” per poter dar luogo ad iniziative nell’interesse dei
colleghi rappresentati. Un grande limite che risolleva il dubbio di una riforma
dei meccanismi di rappresentanza, sbandierato dal governo Letta con il ministro
Mauro ed ora riposto nei cassetti di via XX settembre. Ancor più grave se il
diniego arriva dal sottosegretario Domenico Rossi, o ancora meglio, il Generale
Rossi, che prima della carica governativa e parlamentare, sino a due anni fa, era presidente del Co.Ce.R. Interforze e quindi, in teoria, a conoscenza dei
limiti della rappresentanza.
Per questo nessuno si aspettava
il niet del ministero della Difesa.
Un no che ha provocato forti dubbi e sollevato polemiche e che ha spinto Elio
Vito, presidente della commissione Difesa della Camera a presentare
un’interrogazione urgente per fare luce sulla vicenda. Ma la risposta del
sottosegretario ha confermato ancora una volta la volontà del governo a non
voler affrontare la vicenda dei due fucilieri. «Nel caso specifico – spiega
Elio Vito – visto che si trattava di una manifestazione  di solidarietà
 per i due marò, le ragioni
tecniche andavano superate
. E anzi andava incoraggiata  la possibilità
di riunirsi e non ostacolarla. Mi auguro che iniziative future del Cocer non
vengano bloccate e anzi trovino il sostegno  anche del
ministero». Vito sottolinea che non averla resa possibile «ha rappresentato
da parte del ministero della Difesa un triste, brutto e grave errore».

Ma alla fine quali erano le
ragioni tecniche?