Ispettori Cocer Carabinieri: Correttivi Riordino, è il momento di portare a casa il risultato

Subito dopo il comunicato COCER Carabinieri pubblicato ieri che lancia una forte critica a SMD, spunta fuori una nota flash a firma dei delegati nazionali della categoria ispettori: non è il momento di attaccare ma quello di raccogliere i frutti.

Così Caforio, Bonavita, Pirisi e Greco, i quattro delegati di categoria che continuano a battersi in tutte le sedi per sanare le gravi iniquità subite dal riordino varato nel 2017, si dissociano dal comunicato. Ecco la nota diffusa ieri:

“Cari colleghi Ispettori, oggi presso la sede del Co.Ce.R. Interforze si è tenuta la riunione riguardante i correttivi di 2 ° tempo al riordino delle carriere delle FF.AA. Con la partecipazione dei capi ufficio di riferimento del Reparto SMD .

Gli scriventi non hanno inteso partecipare all’incontro in quanto in tale consesso sarebbe stato presentato un documento di sintesi, il cui contenuto, peraltro, era compatibile con la nota proposta Co.Ce.R. di categoria preventivamente approvata dalla rappresentanza militare a tutti i livelli.

Cogliamo l’occasione per ribadire ancora una volta che la fase dei dibattiti e degli incontri tra Co.Ce.R. e organi governativi, è momentaneamente terminata, mentre, il percorso dei correttivi prosegue come da programma da parte dello SM del Comando Generale che continua a partecipare puntualmente a tutti i tavoli tecnici affinché il progetto non subisca modifiche, se non preventivamente concordate.

Il momento suggerisce di dissociarci da prese di posizioni premature o da attacchi di ogni genere che potrebbero causare tensioni all’interno dell’intero comparto e conseguentemente sfavorevoli rallentamenti. Il nostro compito è quello di continuare a vigilare affinché il Governo rispetti la data di scadenza imposta dalle norme e contestualmente lo schema dei correttivi da approvare, si attenga ai seguenti criteri sostenuti fermamente, sin dal primo momento della nostra nomina, in tutte le sedi istituzionali:

1. RESTITUIRE, il grado apicale e con esso dignità e motivazione agli Ispettori declassati e demansionati che, ante riordino, avevano già raggiunto il vertice della categoria indossando il tanto sofferto, quanto meritato, grado da MA.s.UPS.

2. RICOSTRUIRE , sin dove possibile, la carriera agli Ispettori che ante riordino, pur avendo maturato + di 8 anni nel grado di Maresciallo Capo, non erano avanzati al grado superiore a causa delle scelte scriteriate adottate nell’ultimo ventennio dalla stessa Amministrazione (molti Mar.Cap. hanno subito un ristagno nel grado anche di 20 anni senza alcun demerito).

3. RIDURRE, gli anni della carriera per il raggiungimento del grado apicale.

La nostra scelta, coerente e irremovibile, è quella di concludere questa prima fase di correttivi con le risorse messe a disposizione che, nonostante siano insufficienti per garantire un risultato che soddisfi pienamente le aspettative di tutti i penalizzati, consentirebbe di sanare numerose posizioni gerarchiche nonché migliorare tutte le restanti.

Se è vero che l’attuale ha davvero intenzione di reperire ulteriori fondi da destinare ad un nuovo riordino delle carriere, lo dimostri con i fatti!!! Un atto doverosamente concreto fornirebbe finalmente un vero segnale epocale di vicinanza a migliaia di donne e uomini in uniforme che ogni giorno si dedicano incessantemente per garantire l’ordine e la sicurezza ai nostri cittadini.”

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