INCENDIO A SAN DONATO, MUORE UN VIGILE DEL FUOCO

SAN DONATO MILANESE — Il casco, il respiratore e la bombola che indossava il vigile del fuoco Pinuccio La Vigna, sono appoggiati sul marciapiedi davanti all’ingresso del capannone della «Rykem».

I suoi colleghi, in lacrime, stanno ancora cercando di domare le fiamme. Il corpo del pompiere volontario del distaccamento di Pieve Emanuele, nell’hinterland Sud di Milano, è appena stato estratto dalle macerie. La Vigna è stato uno dei primi vigili del fuoco ad intervenire sull’incendio scoppiato ieri sera alle 21.30 nell’azienda che produce detersivi e materiali per la pulizia alle porte di Milano. Appena la sua squadra è entrata all’interno del capannone, proprio durante le prime operazioni di spegnimento, una parte del tetto è crollata travolgendo il pompiere. Sono stati i suoi stessi compagni a liberare il corpo e a soccorrerlo, ma per lui non c’è stato niente da fare.

Nessun altro è rimasto ferito e le operazioni per spegnere le fiamme sono proseguite fino a notte fonda: troppo pericoloso cercare di entrare all’interno della struttura per il timore di nuovi crolli. Per questo i vigili del fuoco hanno dovuto procedere con grande cautela cercando di domare il rogo dall’esterno e dall’alto. Le fiamme hanno però interessato anche un secondo capannone, che in quel momento era vuoto.

Un vigile del fuoco esperto. E appassionato

Pinuccio La Vigna, originario di Campobasso ma residente da anni nel Milanese, era un vigile del fuoco esperto, amava il suo lavoro. Tifava Inter, era appassionato di musica lirica. È morto da volontario, membro del piccolo distaccamento alle porte di Milano, dove sono molti i pompieri come lui che operano soprattutto per passione, nonostante non abbiano mai ottenuto un contratto fisso. In via Marcora, ieri sera, è arrivato anche il comandante regionale dei vigili del fuoco Dante Pellicano: ha voluto abbracciare uno per uno i compagni di squadra della vittima.

Le cause

Ancora non sono note le cause che hanno innescato il rogo alla «Rykem», anche se sembrerebbe trattarsi di un evento di natura accidentale. Sul posto, nell’area industriale di San Donato, sono arrivati una ventina di mezzi dei pompieri e del 118. «Era un collega straordinario, sempre generoso e pronto ad aiutare tutti», raccontano i colleghi distrutti dal dolore. Una tragedia che ha sconvolto il corpo dei vigili del fuoco dopo la tragedia del 20 marzo che, nel cuore di Catania, è costata la vita ad altri due pompieri. Erano intervenuti per una fuga di gas e sono stati investiti da un’esplosione.