IN VENDITA L’ACCADEMIA. LA GUARDIA DI FINANZA SI SPOSTA NELL’EX OSPEDALE

Si vende. L’annuncio interessa due complessi immobiliari
di prestigio nel cuore di Bergamo e che fa gola a investitori stranieri.

A
vendere è il Fip (Fondo immobili pubblici), il primo fondo di
investimento promosso dalla Repubblica italiana attraverso il Ministero
dell’Economia e delle Finanze. Il complesso che ospita l’Accademia della
Guardia di Finanza, in via Statuto, realizzato negli anni Sessanta si estende
su 26.606,00 metri quadrati ed è costituito da quattro corpi di fabbrica con
varie destinazioni d’uso: uffici, aule, dormitori, cucine, mense, piscina,
palestra. La proprietà è del Fip, Fondo Immobili Pubblici, che lo ha ceduto in
locazione all’Agenzia del Demanio fino al 23 dicembre del 2022 per un canone
complessivo riferito al 2014 di 3 milioni e 200 mila euro. Il
prezzo di vendita è di 43 milioni di euro. L’Accademia dunque si sposta presso quello che per decenni è stato l’ospedale di Bergamo, più precisamente gli “Ospedali Riuniti”. Una storia gloriosa, segnata negli anni Ottanta dai primi trapianti di cuore del professor Parenzan, scomparso recentemente.
Da un paio d’anni Bergamo si è dotata di un nuovo, modernissimo ospedale, il Papa Giovanni XXIII, appena fuori il centro abitato. Dei Riuniti si è così cominciato a parlare per le più svariate ipotesi d’uso. Università, residenziale, commerciale. Ma le aste per la vendita, cadute in pieno periodi di crisi del mercato immbiliare, sono finite con il nulla di fatto. Nel frattempo, i Riuniti stavano diventando un comodo rifugio per spacciatori, clandestini, degrado vario.
Ora però il colpo di scena: all’ultima asta si è presentato lo Stato, attraverso la Cassa depositi e prestiti, che si è presa dalla Regione la storica struttura. Cinquanta milioni la cifra finale. Ma soprattutto è già pronto il progetto: nei gloriosi Riuniti andrà a prendere posto l’Accademia della Guardia di Finanza, che a Bergamo ha già una sua sede, una delle tre distribuite sul territorio. Le Fiamme Gialle chiuderenno i contratti d’affitto delle varie sedi (sui venti milioni l’anno) e metterenno radici in un’unica scuola , nel cuore di Bergamo, nel cuore di Lombardia.
Cinquecento allievi, duemilacinquecento persone in tutto considerando istruttori e personale: sarà una cittadella nella città. La cittadella della legalità. Dettaglio non trascurabile: con il Comune si sta concordando l’apertura degli impianti sportivi e di alcune aree all’utilizzo pubblico, in modo da stabilire legami forti con il territorio.

E’ una storia a lieto fine: quello che si profilava come un lento declino verso l’abbandono e il degrado diventa improvvisamente riscatto. Per i Riuniti comincia una seconda vita, per il patrimonio pubblico è l’esempio concreto di riutilizzo intelligente. (Bergamo News)

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