IL RIORDINO FAVORISCE I BRIGADIERI DI ARMA E GDF PIUTTOSTO CHE I SOVRINTENDENTI DELLA POLIZIA DI STATO? LA RISPOSTA DEL MINISTERO - INFODIFESA

IL RIORDINO FAVORISCE I BRIGADIERI DI ARMA E GDF PIUTTOSTO CHE I SOVRINTENDENTI DELLA POLIZIA DI STATO? LA RISPOSTA DEL MINISTERO

“Una possibile violazione del principio di equiordinazione del personale delle Forze di Polizia e dei connessi trattamenti economici, con particolare riferimento alle disposizioni transitorie, fermi restando le peculiarità ordinamentali e funzionali del personale di ciascuna Forza di Polizia, nonché i contenuti e i principi di cui all’art. 19 della legge 4 novembre 2010, n. 183, in considerazione dei criteri di delega della legge n. 124 del 2015. Nello specifico potrebbe palesarsi un’evidente disparità di trattamento tra i Sovrintendenti della Polizia di Stato e i Brigadieri dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.”

E’ la perplessità che ha espresso il S.A.P. al prefetto Alessandra Guidi, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – preposto all’attività di coordinamento e pianificazione del Ministero dell’Interno.

“ad una prima lettura – continua il S.A.P. – sembrerebbe che solo ai Sovrintendenti Capo più anziani, che hanno maturato almeno 4 anni nella qualifica (ovvero fino al 15° corso compreso) verrà riconosciuto un beneficio per l’anzianità assumendo la denominazione di coordinatore, con il relativo parametro stipendiale.
Invece agli altri Sovrintendenti Capo (dal 16 fino al 26 corso) parrebbe non venir riconosciuto l’anticipo sulla funzione di coordinatore, con grave disparità di trattamento a parità di condizioni e violazione di ogni logica amministrativa rispetto a quanto previsto per i ruoli corrispondenti dell’Arma e GdF.
È infatti palesato che in fase transitoria tutti Brigadieri dell’Arma e della GdF, per il conseguimento della qualifica speciale, godono del beneficio di riduzione dei tempi, senza nessuno escluso. Volendo semplificare tutti i Brigadieri Capo che hanno maturato più di 4 anni nella qualifica, si vedono riconosciuto il parametro per l’incarico speciale (equivalente di coordinatore per la Polizia di Stato), al pari dei nostri Sovrintendenti Capo, dopodiché i Brigadieri Capo con meno di 4 anni nel ruolo, compresi quelli che assumono la qualifica di Brigadiere Capo beneficiando della riduzione di permanenza (5 anni) nella qualifica di Brigadiere, anticipano l’acquisizione del parametro +8 previsto nel ruolo Brigadiere/Sovrintendente.
Se tale meccanismo non dovesse essere esteso altresì ai Sovrintendenti Capo della Polizia di Stato con un’anzianità inferiore ai 4 anni, a parità di anzianità con i colleghi dell’Arma, difetterà il principio di equiordinazione e si paleserà sia un danno funzionale sia economico per il ritardo di accesso al parametro 131 di coordinatore.”

Rispondendo alla richiesta del S.A.P., la Vice Capo della Polizia Pref. Guidi, che detiene la delega per seguire il Riordino, ha spiegato che ai Sovrintendenti della Polizia di Stato saranno applicati i medesimi meccanismi previsti per i pariqualifica delle altre Forze di Polizia. Ciò per quanto riguarda le riduzioni dei periodi utili agli aumenti di parametro o di qualifica.

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