IL NUOVO AEREO PRESIDENZIALE DI MATTEO RENZI FA INFURIARE ANCHE L’AERONAUTICA

(di Gianluca De Feo) – Un
Airbus A340-500La storia del nuovo Airbus presidenziale voluto da
Matteo Renzi continua a provocare malumori anche negli ambienti
dell’Aeronautica, malumori che trovano voce nelle critiche del generale Leonardo
Tricarico
, ex comandante dell’Arma e oggi presidente della Fondazione Icsa,
il think tank strategico più autorevole.

Tricarico,
che è stato consigliere militare dei premier Silvio Berlusconi e Massimo
D’Alema, contesta tutti gli aspetti dell’operazione che arricchirà lo stormo di
Palazzo Chigi con un lussuoso A-340 per le trasferte intercontinentali senza
scalo. Dal segnale politico che viene dato agli italiani con «un esborso
evidentemente non necessario in uno scenario di rigido contenimento della spesa
pubblica». Una spending review che pesa anche sui bilanci della Difesa,
sottoposti a tagli soprattutto per quanto riguarda l’addestramento del
personale con una riduzione delle ore di volo dei piloti militari. Mentre
invece per i voli blu di ministri e premier «da sempre la presidenza del
Consiglio non reintegra per intero i costi di esercizio sostenuti
dall’Aeronautica».

Il generale Tricarico concentra le sue perplessità sulla
«dinamica procedurale nella scelta del nuovo velivolo». Perché un Airbus? E
perché la decisione di prenderlo in leasing da Ethiad, la società degli Emirati
che ha da poco rilevato Alitalia? E infine perché è stato tenuto tutto sotto
segreto «quando negli Stati Uniti il processo di acquisizione di nuovi jet ed
elicotteri presidenziali è sempre reso pubblico, tenendo riservate solo le
specifiche tecniche e gli aspetti di sicurezza?».