IL GENERALE CONTI SUICIDATO CON UN COLPO DI PISTOLA. UNA CARRIERA BRILLANTE E UN FUTURO DA DIRIGENTE

Il cadavere del Generale dei carabinieri forestale Guido Conti, 58enne originario di Sulmona da poco passato con un ruolo di dirigente all’azienda energetica Total, nella tarda serata di ieri è stato trovato morto nella propria auto, parcheggiata in una strada vicino a Pacentro. Il Generale Conti si sarebbe suicidato con un colpo esploso con una pistola ritrovata all’interno della Smart.

Scrive il Centro che Conti non dava più notizie di sé da ieri mattina e i parenti – la sorella Silvia è comandante della polizia stradale di Pescara – avevano iniziato a  preoccuparsi  nel primo pomeriggio.

Sconosciute le cause del gesto, non è stato infatti rinvenuto nessuno scritto che motivasse il suicidio. Una carriera brillante terminata solo 15 giorni fa ed un futuro da dirigente in una multinazionale lasciano non pochi dubbi sui motivi del suicidio. Appena un mese fa la notizia dell’assunzione del generale Conti in Total con un ruolo nella sicurezza ambientale: la compagnia petrolifera aveva scelto per dirigente ad hoc proprio l’ex generale di brigata dei carabinieri-forestali, comandante regionale dimissionario dell’ex Corpo forestale dello Stato dell’Umbria.

La notizia di un contratto con una non meglio definita multinazionale si era diffusa nelle settimane scorse a Perugia, dove Conti, impegnato anche in diverse attività di polizia giudiziaria, aveva salutato i giornalisti anticipando la decisione di svestire l’uniforme.