Il Capo del Copasir Volpi tuona sul governo: basta passerelle e spot!

Da via del Seminario 76 arriva uno shampoo al governo del bagaglino. A farlo è il presidente del Copasir, Raffaele Volpi, che accusa pesantemente i vertici che a Ciampino, all’arrivo della connazionale, hanno sfilato in barba alle restrizioni da covid offrendo  un’esposizione sbagliata e non in linea con la condotta da tenersi per un fatto così delicato. Volpi con un comunicato stampa è perentorio e fa rientrare tutti nei ranghi della sobrietà istituzionale che un Paese deve riservare a queste vicende.

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“Il rientro della cittadina italiana avvenuto nella giornata di domenica ci riconduce alla riflessione generale sul particolare perimetro in cui vengono condotte queste operazioni.

Ritengo che continui solleciti o richieste dello stato dell’arte rispetto a situazioni simili riguardanti i nostri concittadini purtroppo a tutt’oggi in analoghe situazioni non possono spesso trovare risposte, in quanto le stesse potrebbero essere compromessive delle azioni propedeutiche al rilascio di questi nostri concittadini.

Penso inoltre sia ultroneo da parte di attori decisionali governativi di evidenziare la volontà di continuare verso attività atte a risolvere positivamente le situazioni di altri cittadini italiani essendo queste azioni già ritenute prioritarie nel quotidiano da parte delle nostre agenzie di intelligence e di sicurezza.

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Una più complessiva riflessione riguarda la situazione internazionale; l’emergenza epidemica legata al coronavirus non puoi impedire il continuo aggiornamento e le conseguenti pragmatiche azioni riguardanti la postura italiana nei vari teatri internazionali in particolare quelli più vicini per interesse strategico e geopolitico.

Sono palese esempio la Libia, la situazione del Mediterraneo Orientale e il Corno D’africa.

È improrogabile un aggiornamento immediato di questo posizionamento geostrategico a difesa degli interessi nazionali partendo dall’ impregiudicato ancoraggio Euro-Atlantico.

Il richiamo è fatto anche alla luce delle evidenze che altri attori internazionali anche alleati, nonostante vivano la stessa emergenza pandemica, continuo in moto incisivo le loro attività formali ed informali nei più sensibili teatri.

Ritengo che anche in vista del superamento della crisi dovuta al coronavirus vi sia la necessità di essere protagonisti in aree geografiche in cui la presenza italiana debba essere considerata rafforzata considerando il valore strategico crescente che avranno i posizionamenti e le alleanze rispetto a valori portanti quali i settori logistici ed energetici.

L’interesse nazionale deve continuare ad essere l’elemento principuo di una prospettiva comune per vedere l’Italia sempre più protagonista”.

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