GUARDIA COSTIERA PESCARA: POLO DI ECCELLENZA DEL TELERILEVAMENTO AMBIENTALE

(di Donato Angelini) – Alla
vigilia del 150° anniversario del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia
Costiera, a Pescara gli uomini del 3° Nucleo Aereo Guardia Costiera festeggiano
i venticinque anni dell’istituzione del loro Reparto Volo.

Era
esattamente il 1° luglio 1990 quando i primi Equipaggi di Volo (piloti,
operatori e tecnici), ancora freschi di brevetto, sono decollati con il loro
Piaggio P166 DL3 SEM  dall’aeroporto
militare di Guidonia, sede del 303° Gruppo di Volo Autonomo dell’Aeronautica
Militare, e sono atterrati all’aeroporto di Pescara, portando con sé pochissima
esperienza, nessuna struttura logistica, tantissima voglia di fare e una
missione molto importante da portare a termine: effettuare attività di
telerilevamento sull’Adriatico centro-settentrionale, allora infestato dalle
mucillagini, per conto dell’Agenzia Telespazio. Fu il successo ottenuto nello
svolgimento di questo primo incarico a spingere i vertici dell’Ispettorato Generale
del Corpo delle Capitanerie di porto a prendere la decisione definitiva di aprire
il 3° Nucleo Aereo della Guardia Costiera a Pescara.
Da
allora gli equipaggi del Reparto Volo, grazie soprattutto a quell’entusiasmo
che i veterani hanno saputo e sanno trasmettere alle nuove generazioni di
piloti e specialisti aeronautici, hanno dato prova di altissima
professionalità. E lo dimostra le numerose missioni di monitoraggio ambientale
cui il 3° Nucleo Aereo Guardia Costiera di Pescara è stato chiamato in occasione
di quelli che vengono ricordati tra i più gravi disastri ecologici in ambito
mediterraneo: nel 1991 nel Golfo di Molfetta, in seguito all’affondamento della
motocisterna Alessandro I, poi a
Genova, in seguito l’affondamento di nave Haven;
nel 2002 siamo nel Golfo di Biscaglia dove gli equipaggi di volo pescaresi hanno
preso parte a un’operazione congiunta, internazionale e interforze, finalizzata
all’individuazione delle enormi chiazze di petrolio fuoriuscite dalla superpetroliera
Prestige. Poi ancora il 2006 ha visto
il Reparto volare sui cieli del Libano per eseguire una mappatura delle aree
marine e costiere colpite dall’inquinamento da idrocarburi in seguito
all’esplosione della centrale termoelettrica di Jieh, a 30 km a sud di Beirut. Numerose, inoltre, le attività
condotte a termine nell’ambito di convenzioni stipulate con importanti enti sul
territorio nazionale: come, per esempio, la convenzione con la Regione Abruzzo
per il monitoraggio delle piattaforme installate lungo la costa; nel 2009 la
stipula di un protocollo d’intesa con l’Istituto Nazionale di Geologia e
Vulcanologia ha instaurato una collaborazione proficua e duratura tra gli
uomini del Reparto Volo e i ricercatori dell’INGV nelle attività di
monitoraggio e studio delle aree marine e costiere interessate dai fenomeni
eruttivi. Nel 2013 la convenzione con l’Assessorato all’Ambiente delle Regione
Campania ha portato i velivoli del Reparto a volare sul territorio campano per
la mappatura e la caratterizzazione delle aree contaminate nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Nel 2014, infine, la
convenzione con l’Università degli studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti –
Pescara ha offerto al nostro personale un’ulteriore occasione d’elevazione
professionale, attraverso la diretta partecipazione alle attività di ricerca
del Laboratorio di Telerilevamento e Pianetologia del Dipartimento di Scienze
Psicologiche, Umanistiche e del Territorio. 
Quest’ultima convenzione, in
particolare, ha previsto l’impiego dei velivoli della Guardia Costiera per
l’effettuazione di riprese aeree finalizzate all’acquisizione e all’elaborazione
delle immagini necessarie allo sviluppo di mappe di distribuzione di litotipi
d’interesse e oggetti sepolti. Queste attività consentono al personale un
costante aggiornamento professionale e culturale nelle specifiche materie di
competenza istituzionale e un consolidamento dell’azione di contrasto
dell’eco-criminalità, migliorando in maniera significativa determinate attività
di telerilevamento, attraverso la possibilità di scoprire la presenza di
eventuali discariche e materiali solidi tombati nel terreno.
Ora
questa meravigliosa famiglia, che compie venticinque anni, si appresta ad
affrontare una nuova sfida e a diventare ancora più grande: accanto
all’ATR/42-MP “Manta” ed al “vecchio”
Piaggio P166 DL3-SEM “Orca” presto accoglierà
3 nuovi elicotteri AW 139, attualmente in fase
di collaudo. 
Grazie all’acquisizione di una linea di velivoli ad ala rotante e
alla posizione centrale di Pescara, finalmente la Guardia Costiera potrà
garantire un efficiente servizio di soccorso aereo, oltre che di ricerca, lungo
tutta la costa adriatica. Buon compleanno 3° Nucleo Aereo!

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