ARRETRATI ASSEGNO FUNZIONALE: COMANDANTE GENERALE CARABINIERI SOLLECITA L’UFFICIO LEGISLAZIONE DELLA DIFESA

La recente sentenza della Consulta, sancendo l’illegittimità
pro futuro del blocco contrattuale,
non è stata digerita da militari e forze di polizia contrattualizzati, per i quali, evidentemente, non c’è verso di
avere gli arretrati.

Il blocco degli automatismi stipendiali, aggiunto al
persistente blocco contrattuale, aveva, infatti, ulteriormente e doppiamente penalizzato
gli appartenenti al comparto sicurezza e difesa.
Al danno, la beffa di aver visto recentemente corrispondere
migliaia di euro di arretrati ai dirigenti. In virtù di tale ingiusta distribuzione
 la rappresentanza militare ha sin da
subito rivendicato la corresponsione degli arretrati riguardanti l’assegno di
funzione
, poiché, di fatto, rientrerebbero in quanto previsto dalla
sentenza della Consulta, essendo vincolati ad alcuni necessari parametri di
attribuzione e slegati dall’automatismo stipendiale.
Il Generale Del Sette, comandante Generale dell’Arma dei carabinieri si è mostrato sensibile ad accogliere le proposte del co.ce.r. carabinieri facendosi portavoce presso il Ministero della Difesa di tale sperequazione.
Il Comandante Generale – riferisce in una nota il
delegato Co.Ce.R. Carabinieri Giuseppe La Fortuna 
– ha nuovamente interessato il
Ministero della Difesa – Ufficio Legislazione in relazione all’esigenza di un
approfondimento congiunto circa la possibilità di conferire al personale c.d. contrattualizzato
l’assegno di funzione, rappresentando la necessità di procedere con ogni consentita
urgenza al richiesto confronto sulla problematica, oggetto di particolare
attenzione e rinnovati interventi della Rappresentanza Militare, affinché sia
individuata una soluzione comune per ridurre lo stato di disagio economico e
insoddisfazione del personale non dirigente
, già gravato dai parziali
effetti dello “sblocco stipendiale” dovuti al mancato rinnovo della contrattazione.

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