GOVERNO: ALLA DIFESA FRACCARO/TRENTA, ALL’INTERNO SALVINI. IL GENERALE COSTA ALL’AMBIENTE

Definito il nome del premier, ora occorre creare la squadra di governo. Ecco i nomi che circolano per il Comparto Sicurezza e Difesa.

Alla Difesa Di Maio punterebbe su Riccardo Fraccaro, deputato cinquestelle e questore anziano in prima linea contro i vitalizi, il cui nome però è in partita anche per il ministero della Semplificazione. La Difesa avrà il compito di riformare la Rappresentanza Militare secondo le linee guida dettate dalla Corte Costituzionale.

Fraccaro, classe ’81, ha trascorso la sua gioventù a Riese Pio X, un paese della provincia di Treviso. Dopo il diploma, si è iscritto all’Università di Trento presso la facoltà di giurisprudenza e nel 2011 si è laureato in diritto internazionale dell’ambiente. Ha lavorato come dipendente di una società elettrica.

Per il Ministero della Difesa potrebbe anche essere ripescata Elisabetta Trenta, analista nei temi della difesa e della sicurezza, capitano della riserva selezionata dell’Esercito e vice direttore del master in Intelligence e sicurezza della Link Campus University. Scelta dal leader di M5s per il dicastero della Difesa prima del voto del 4 marzo.

All’Interno Matteo Salvini. Ha portato il Carroccio dal 4% del 2013 al 17% delle ultime Politiche. Classe ’73, da giovane ha frequentato il Leoncavallo prima di diventare fan di Marine Le Pen. Nemico giurato dell’immigrazione clandestina, andrà a occupare la poltrona di ministro dell’Interno che è stata di un altro pezzo da 90 della Lega come Roberto Maroni. È il leader più seguito su Facebook con oltre 2,2 milioni di fan. Ora avrà l’arduo compito di tradurre le “ruspe” del programma nella realtà del ministero.

All’Ambiente il Generale dei Carabinieri Forestali Sergio Costa (M5S). Di Maio diede l’annuncio durante la trasmissione di Lucia Annunziata. “Un uomo che ha lottato contro chi avvelenava e faceva morire di tumore le popolazioni della terra dei fuochi”. Generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri, comandante della Regione Campania dei Carabinieri forestali, laureato in Scienze Agrarie, Costa ha conseguito un master in diritto dell’Ambiente ed è specializzato in investigazioni ambientali. Da sempre impegnato nel contrasto alle ecomafie e al clan dei Casalesi, ha ricordato Di Maio in un post su Facebook. “Ha scoperto la più grande discarica di rifiuti pericolosi di Europa seppellita nel territorio di Caserta mettendo a nudo gli opachi rapporti delinquenziali nell’ambito dei rifiuti tossici”. Il Generale Costa si è mostrato sin da subito favorevole, dichiarando: “Da servitore dello Stato, qualora il premier incaricato ritenesse di indicarmi come possibile ministro dell’Ambiente, mi renderò disponibile”.