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GENERALE DEL SETTE, UN ANNO AL VERTICE. ECCO COSA È CAMBIATO

E’
necessario che possa cessare il ridimensionamento
che tocca l’Arma come le altre forze di polizia
“. Furono le parole
spese dal Comandante Generale dei
carabinieri, Tullio Del Sette
, nel suo intervento alla cerimonia di
inaugurazione dell’anno accademico della Scuola ufficiali dell’Arma. Ad un anno
esatto dall’insediamento, era il 16
gennaio 2015
, quale Comandante Generale dell’Arma dei carabinieri, in
effetti il ridimensionato che tanto spaventava pare essersi arrestato.

Anzi
sono mesi che si parla di un assorbimento dei 7000 uomini della Forestale ed il
decreto approderà a breve in Consiglio dei Ministri.
E’
stato un anno di confronto quotidiano con il Comandante Generale, spiega il delegato Co.Ce.R. Giuseppe La Fortuna.
Sono molteplici le argomentazioni portate all’attenzione del Generale Del Sette
ed anche le soluzioni adottate per risolvere i vari problemi su tutto il
territorio nazionale.
In
particolare – prosegue La Fortuna – in merito al vettovagliamento ancora molte sono le problematiche da affrontare.
Abbiamo da tempo rappresentato che nelle piccole realtà, le stazioni carabinieri con organico esiguo,
non possono ormai fronteggiare la gestione diretta e pertanto stiamo lavorando
affinché possano mutare nel più breve tempo possibile e con l’assenso del
Comandante in convenzioni che
possano svincolare i carabinieri dall’onere della “cucina”.

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Sul
fronte vestiario le novità sono
molteplici ed, al momento, riguardano in particolare gli equipaggi dei nuclei radiomobili, destinatari di una
uniforme maggiormente operativa, con fondina ad estrazione rapida. Ovviamente è
un piccolo passo che porterà, speriamo a breve, all’ammodernamento anche delle
uniformi del personale in servizio presso
le stazioni
ed all’assegnazione dello spray
al peperoncino
.

Ho
personalmente richiesto al Comandante Generale un intervento sulle camere di sicurezza, affinché avvenga
in primis una sanificazione di quelle ancora in uso ed, in un secondo momento,
sia effettuata una rimodulazione di quelle esistenti mantenendo operativo
soltanto un “polo” di camere di sicurezza. Infine lo straordinario, abbiamo richiesto che la relativa gestione avvenga
in misura maggioritaria per l’Arma, poiché è evidente che il 70% dell’attività quotidiana sul
territorio è svolta dai carabinieri.

Sono
anche tante altre le questioni affrontate con il Comandante Generale, dal F.E.S.I. al riordino delle carriere, e
molte altre ancora devono essere affrontate, certamente la premessa di quest’anno
di lavoro congiunto – conclude La Fortuna – ha consentito di creare un percorso
costruttivo che porterà alla risoluzione di molte alte problematiche.

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