FORZE DELL’ORDINE: FORSE 10 €. PER I MAGISTRATI LA MUSICA È DIVERSA
(di Mario Tafuri) – Sono
tutti servitori dello Stato ma fra i servitori dello Stato ci sono quelli di
serie A, i magistrati, e quelli di serie B, tutti gli altri, guidati dalle
Forze dell’Ordine.
10 euro al mese, rigorosamente lordi, dopo un blocco di 3 anni (2012-2014); per
i magistrati, che hanno già avuto un “acconto” sugli aumenti che poi non ci
sono stati, non ci sarà restituzione dell’acconto, che così passa in
cavalleria.
l’acconto, ma lo dovranno restituire. A rate. Non sono cose che fanno bene allo
spirito di chi è impegnato, giorno e notte dopo giorno e notte, a garantire ai
cittadini quel minimo di sicurezza che con grande sforzo e sacrificio
individuale riescono a dare nonostante leggi contraddittorie,
decisioni giudiziarie ancor più contraddittorie, mezzi sempre più scadenti e
anche carenti (la benzina).
spiega Businessonline.it “lo sblocco degli stipendi e il rinnovo dei contratti
die dipendenti pubblici si dovrà fare per legge, ma al momento le novità e
ultimissime notizie che arrivano ad oggi sono davvero negative.
proseguono a rilento e con posizioni opposte per gli statali, la polizia,
carabinieri, vigili del fuoco, guardia forestali e tutte le forze dell’ordine. Tanto è vero che si pensa che una conclusione possa arrivare solo nella
primavera del 2016. E al momento stando ai fondi stanziati, si parla di circa 10
euro al mese di aumento, contro una perdita degli scorsi anni intorno ai
100-200 euro”.
Nonsprecare.it “nessuno dovrebbe incassare un euro in più” in base a quanto
“prevede il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 7 agosto
scorso. Invece ai magistrati è stato prima concesso e poi non recuperato
lo scatto relativo al triennio 2012-2014, pari a circa il 3,24 delle
remunerazioni. La vittoria è dovuta all’azione dell’Associazione nazionale magistrati,
come si legge sul sito di Unicost (Unità per la Costituzione), una delle
correnti che fanno parte della maggioranza alla guida dell’Anm: «Al termine del
triennio, non essendo stati riscontrati aumenti degli stipendi degli altri
settori del pubblico impiego, è risultato che gli acconti ricevuti non erano
giustificati. Ciò nonostante, grazie all’azione dell’Anm, ed al ruolo svolto
dal Comitato Intermagistrature, essi sono stati cristallizzati a nostro favore
per gli anni già erogati; ed è bene ricordare che non era affatto un risultato
scontato».
Comitato Intermagistrature, che mette insieme i componenti delle varie
magistrature, compresi i giudici di Tar e Consiglio di Stato. Resta una
domanda: che cosa significa «cristallizzati»? «Significa che è stato
riconosciuto dalla Ragioneria dello Stato il nostro diritto a non restituire
gli aumenti ricevuti» spiega Roberto Carrelli Palombi, segretario nazionale di
Unicost. E aggiunge: «Altro discorso, invece, riguarda l’incremento per il
triennio 2015-2017 che abbiamo già incassato e dobbiamo restituire. Tenendo
presente che non si tratta di un taglio dei nostri stipendi, ma solo della
restituzione di un acconto non dovuto»”.
