FOLLIA RENZI: POLIZIOTTI DISARMATI IN ORDINE PUBBLICO, PER COMBATTERE ALLA PARI CON I MANIFESTANTI

“E’
l’apoteosi delle più becere rivendicazioni dei tempi di Democrazia Proletaria, che evidentemente vive e lotta
in questo Governo. I poliziotti
disarmati nei servizi di Ordine Pubblico, sono la
vendetta per avere rispedito al mittente l’altra follia del numero identificativo sui
caschi, ma noi del Coisp diciamo no a questo silenzio ipocrita che ci vorrebbe rendere complici e muti come pesci.”


Questo il
duro commento del COISP, alla notizia, che ci era stato chiesto di tenere
riservata, di un progetto che mira a “mandare i poliziotti disarmati nei
servizi di Ordine Pubblico, per combattere alla pari con i manifestanti”.
Questo
è un cavallo di battaglia della sinistra più reazionaria ed oltranzista, che
evidentemente conta ed influisce in questo Governo più del Ministro
dell’Interno, che infatti tace su questa vergognosa iniziativa. Vogliamo una precisa
presa di posizione del Capo della Polizia e di Alfano! Più passano le settimane
e più la Sicurezza di questo Paese sembra una pessima puntata di “Scherzi a
parte”, andata a male come pesce marcio.

Come si
può pensare di affrontare le tante preannunciate manifestazioni delle prossime
settimane? Come possiamo contrastare le minacce terroristiche nei prossimi eventi
di risonanza mondiale come Expo e Giubileo? A mani nude?
Voci dei
corridoi parlamentari riferiscono che l’argomento usato per motivare questo
ignobile progetto, sembra essere stato che i “bobbies” inglesi sono disarmati, ma ciò è completamente falso.
L’ultimo progetto F.I.S.H. (Force Inducted Safety Help) prevede i “bobbies” armati
non solo con pistole, ma anche con Taser, spray al peperoncino, giubbotti
antiproiettile sottocamicia e tutti quei dispositivi necessari a tutelare un
Operatore di Polizia, cose che da noi solo il Coisp, inascoltato, continua a rivendicare da anni.

Essere presi a pesci in faccia da questa
politica
, senza che nessuno alzi un dito per difendere i poliziotti,
è l’ennesima, tristissima prova di “com’è profondo il mare” in cui si stanno
inabissando la democrazia e l’ordine pubblico.

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