Finanziere scomparso da due giorni: due elicotteri alla ricerca. “Aiutatemi a ritrovare mio marito, ha problemi cardiaci e non ha medicine”

Dalla mattina del 27 aprile,  non si hanno più notizie di Francesco Di Giovanni, militare della Guardia di Finanza in servizio presso il Nucleo PEF del Comando Provinciale di Napoli. I familiari, non riuscendo a contattarlo in alcun modo, hanno diffuso una fotografia e un appello, rilanciati da diverse pagine Facebook a sostegno delle forze dell’ordine. L’uomo si è allontanato da casa in automobile, da solo.

“Hanno ritrovato la sua autovettura chiusa a chiave presso la stazione di Montepescali, a Braccagni, in provincia di Grosseto”, si legge nei post pubblicati sui social. La nota si chiude con l’invito, a chiunque avesse notizie utili al ritrovamento o lo avesse visto, a contattare il numero 117 della Guardia di Finanza. Le telecamere della stazione avrebbero ripreso Di Giovanni mentre si allontanava a piedi, quindi non sarebbe salito sul treno e probabilmente sarebbe rimasto in zona; da questa mattina sono in corso le ricerche in tutta l’area, anche con il supporto di due elicotteri. La vettura, che non presentava segni di forzatura ed era regolarmente chiusa, è stata prelevata dalle forze dell’ordine che la ispezioneranno alla ricerca di indizi utili.

L’uomo, da quanto si apprende, non avrebbe contatti o parenti in zona e non sarebbe quindi chiaro perché avrebbe lasciato San Tammaro, comune del Casertano dove vive, per raggiungere in automobile Grosseto e poi lasciare l’automobile per proseguire a piedi. Il militare soffrirebbe di patologie cardiache e non avrebbe portato con se in farmaci, circostanza che ha ulteriormente messo in allarme la famiglia; il suo telefono risulta al momento staccato.

L’appello sui social

“Urgente, chiedo a tutti i miei di aiutarmi a ritrovare Francesco. Ha problemi cardiaci e non ha le sue medicine. Siamo disperati. ” E’ l’appello della moglie Tonia Capriello.

Francesco Di Giovanni scomparso è alto 1.70, ha 49 anni, calvo e con i baffi. “Io, Tonia sua moglie e il piccolo Lorenzo vi ringraziamo anticipatamente sperando di poter riabbracciare al più presto Francesco. Aiutateci.”

Tonia è disperata e ha postato su facebook la foto che la ritrae felice, abbracciata a Francesco. Non ha perso la speranza: “Vi prego di non scrivermi per chiedermi “perché e per come” il mio telefono deve essere abbastanza libero per telefonate della questura e similari. Scrivetemi messaggi e risponderò solo a chi mi potrà essere di aiuto nelle ricerche. Immaginate che sto scioccata, sto scrivendo questo messaggio per dare credito a quello che mi dicono sul potere di internet, della rete e della compassione di chi si mette in ascolto di sconosciuti per aiutare nelle ricerche. Lorenzo suo figlio, io, tutta la sua famiglia e gli amici e amiche più care, lo stiamo aspettando a braccia aperte e con tutto l’amore che c’è.”

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