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Esercito Italiano in prima linea per la svolta verde: il nuovo biocarburante HVO riduce del 90% le emissioni di gas serra

Sperimentazione quasi al traguardo

Presso il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (CEPOLISPE) dell’Esercito Italiano è in fase di conclusione la sperimentazione del bio-combustibile HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), destinato ai motori diesel. I test comparativi condotti finora mostrano risultati altamente incoraggianti, aprendo la strada alla possibile introduzione operativa del nuovo carburante nei mezzi militari come sostituto del gasolio tradizionale.


Un combustibile innovativo per i motori militari

L’HVO è un gasolio paraffinico sintetico di origine rinnovabile, ottenuto tramite idro-trattamento di oli vegetali o grassi animali. Si distingue per un numero di cetano particolarmente elevato (70 contro i 50-65 del gasolio tradizionale), indice di una maggiore capacità di accensione spontanea e di una combustione più efficiente e pulita.

La sperimentazione è condotta dal personale tecnico civile e militare dell’Esercito presso la Sezione Motopropulsori del CEPOLISPE, recentemente rinnovata con interventi di ammodernamento dei banchi prova e degli impianti di misurazione. Durante i test, il motore è stato alimentato alternativamente con gasolio tradizionale e con HVO, utilizzando un banco motore sensorizzato e strumentazioni di analisi avanzata per il monitoraggio delle prestazioni e delle emissioni.


Risultati eccellenti: efficienza e sostenibilità

I dati raccolti confermano le potenzialità del nuovo carburante: l’HVO consente di mantenere quasi inalterata la potenza del motore e di ottenere una leggera riduzione dei consumi. Il risultato più significativo, tuttavia, riguarda l’ambiente: le prove hanno evidenziato una riduzione di circa il 90% delle emissioni di gas serra rispetto al gasolio convenzionale.

Un traguardo che segna un passo avanti decisivo verso una motorizzazione militare più sostenibile, in linea con gli obiettivi di efficienza e responsabilità ambientale perseguiti dalla Difesa italiana.


Un bilancio ambientale positivo

Grazie alla sua origine vegetale, l’HVO reimmette nell’atmosfera solo la CO₂ precedentemente assorbita dalle piante da cui è ricavato, garantendo un bilancio complessivo molto favorevole. Se prodotto da materie prime sostenibili, il nuovo combustibile rappresenta un ulteriore contributo alla riduzione delle emissioni climalteranti, senza compromettere le prestazioni operative dei mezzi militari.


L’Esercito verso la transizione energetica

L’HVO si profila come una soluzione concreta e immediatamente adottabile per sostenere la transizione energetica nel settore della Difesa. Totalmente compatibile con i motori diesel esistenti, non richiede modifiche tecniche e può essere impiegato su ampia scala.

Con la sperimentazione condotta al CEPOLISPE, l’Esercito Italiano conferma il proprio impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche sostenibili, contribuendo in modo diretto alla decarbonizzazione dei trasporti e al raggiungimento degli obiettivi ambientali nazionali ed europei.

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