Esercito, “anche i tatuati soffrono il caldo”

Da oggi Uniforme Estiva”. E’ questo l’ordine che con il sopraggiungere delle alte temperature il personale militare attende, per essere messo nelle condizioni di operare in maniera più consona per assolvere ai propri compiti nel rispetto delle norme di tutela dei lavoratori. E’ quanto scrive ad Infodifesa il sindacato Siamo Esercito.

Pare però, che in alcuni casi i tatuaggi siano un problema più gravoso del caldo torrido. Così mentre le temperature arrivano a superare i 30 gradi, in alcuni enti, ci si preoccupa invece di tenere le maniche rigorosamente abbassate per coprire le vergogne tatuate sulla propria pelle, disposizione percepita dal personale con il solo ed esclusivo fine di “punire” il personale alle proprie dipendenze, reo di avere sulla propria pelle tatuaggi, immaginiamo poco graditi.

Tutto ciò in aperta violazione non solo di quanto stabilito dal D.lgs 81/2008 “Testo Unico sulla salute e sicurezza dei lavoratori”, dall’art. 727 del DPR 90/2010, ma addirittura tali disposizioni non trovano ad oggi alcun riscontro nemmeno sulla attuale pubblicazione 6566 “regolamento sulle uniformi dell’Esercito – ed. 2009”.

I tatuaggi sono da sempre motivo di grande discussione nelle Forze Armate e spesso ci è capitato di assistere a disposizioni restringenti nei confronti del personale, a causa di impeti di eccessi di “zelo” che portano purtroppo solo malumore tra le fila di un esercito ormai da decenni professionista e non più di leva. Il SIAMO Esercito sempre attento alle esigenze del personale, ha chiesto dei chiarimenti e l’immediata revoca delle circolari emanate al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

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