E IO PAGO…. 107MILA EURO PER LE VACANZE DEGLI AMMIRAGLI

Soggiorno marino della MM (San Vito TA)
(di Luca Marco Comellini) – Il
viaggio nel mondo dei privilegi che la Difesa riserva gelosamente ai suoi più
fedeli servitori
 non si limita
solo agli alberghi a 5 stelle, come ha rivelato nei giorni scorsi il Fatto
quotidiano, ci sono anche le spiagge riservate e situate in località di
pregio come quella di San Vito a Taranto dove possono accedere solo gli
ufficiali della Marina militare e i loro ospiti.

Per rendere
gradevole le vacanze degli ufficiali e degli ammiragli
 in servizio e in pensione, lo scorso 5 marzo,
il Centro Addestramento Aeronavale della Marina militare ha chiesto al Comando
logistico della Forza armata la bellezza di 107mila euro (55mila per spese di
pulizia, 30mila per materiali edili , legno e ferramenta per lavori di
manutenzione e 22mila per spese di assicurazione impianti sportivi e
ripianamento/sostituzione di ombrelloni, tavoli, sedie, sdraio, lettini e
dotazioni varie). Ma non è tutto. Per sistemare spiaggia e i numerosi alloggi
riservati agli ammiragli il comandante in seconda del Centro addestrativo della
Marina, con largo anticipo rispetto alle date di apertura del riservatissimo
soggiorno balneare (31 maggio) già il 27 febbraio si era premurato di ordinare
ai suoi sottoposti di comunicargli entro il successivo 4 marzo i nominativi di
11 militari, tutti rigorosamente scelti tra i “sergenti”, “sottocapi” e
“comuni” da utilizzare sia per i lavori di sistemazione e riparazione sia per il
funzionamento della struttura pur conservando l’incarico previsto dalle tabelle
organiche del reparto (O.D.T.). Chissà se questi 11 fortunati, scelti
sicuramente “spintaneamente” per l’importante compito, saranno poi
così contenti di dover adempiere con fedeltà e onore alla richiesta di
sistemare ombrelloni e sdraio per l’ammiraglio di turno e i suoi ospiti.
Nel Regolamento dello stabilimento (approvato il 19 maggio 2014 – mica nell’epoca
della regia marina – dall’ammiraglio Ermenegildo Ugazzi), gestito direttamente
dai militari, si può leggere che le finalità sono quelle di “consentire al
personale in servizio di trascorrere periodi di riposo e di recupero
psico-fisico in località con particolari caratteristiche climatiche ed
ambientali; promuovere i vincoli sociali tra il personale, sia in servizio che
in quiescenza, all’interno degli Enti, Corpi e Reparti dell’Amministrazione
Difesa”. Con una buona dose di fantasia fino a qui ci si potrebbe anche stare a
patto che tutte le spese siano interamente coperte dai villeggianti (sarebbe
interessante leggere i bilanci di tali attività) ma quello che stona con il
fatto che ad usufruire della splendida spiaggia siano ammessi solo gli
ufficiali e i loro familiari e che quindi suona come una vera e propria presa
per i fondelli al cittadino-contribuente, che anche quest’anno ha sborsato quei
107 mila euri, è il punto in cui si legge la più strabiliante delle finalità
che l’autore del regolamento è riuscito a mettere nero su bianco e che
l’attento ammiraglio Ugazzi ha approvato: “sviluppare rapporti di convivenza e
di relazione con la realtà esterna per realizzare la migliore integrazione tra
questa ed il personale dell’Amministrazione Difesa (A.D.)”.
Se alla
luce di queste eccellenti finalità
 i
cittadini di Taranto adesso sanno che possono anche tranquillamente presentarsi
all’ingresso dell’esclusiva spiaggia per rivendicare il loro diritto ad
integrarsi con gli alti ufficiali ed i loro ospiti e quindi finalmente godere
liberamente di una “cosa pubblica” pagata con i loro soldi, è l’ultimo punto
delle motivazioni poste a giustificazione del costoso privilegio riservato agli
ufficiali a destare le maggiori perplessità: “attenuare i disagi connessi con
la mobilità del personale”. Chissà se questo alto fine basterà al personale che
viene trasferito di sede dall’oggi al domani, come emerge da una recentissima
supplica che il Cocer – il sindacato giallino dei marinai – ha rivolto
all’ammiraglio De Giorgi (Capo di stato maggiore della Forza armata) per
chiedergli di provvedere a pagare le indennità di trasferimento del personale
imbarcato sulle unità navali minori che per le mutate “esigenze di
razionalizzazione della Forza armata, in particolare nel settore del supporto
idrografico e dei segnalamenti marittimi ed all’incrementata esigenza di forze
navali nell’aerea siciliana, sia in forma permanente che tramite
rischieramenti, cui talvolta è necessario far fronte anche con immediatezza”.
State
sereni marinai
, quelli che di voi
verranno trasferiti a Taranto potranno godersi la bellissima spiaggia di San
Vito, ma solo se ufficiali.

(Nella foto sono evidenziati in rosso gli alloggi
riservati agli ammiragli in servizio e in pensione costruiti a pochi metri dal
mare).
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