DUE UFFICIALI DI MARINA INDAGATI E DEGRADATI A MILITARI SEMPLICI PER CORRUZIONE

Il capitano di vascello Giovanni Di Guardo, ex comandante della Direzione del Commissariato Marina Militare di Taranto, arrestato in flagranza di reato il 14 settembre scorso dalla GDF mentre intascava 2500 euro da un imprenditore per pilotare una gara d’appalto, e’ stato degradato al ruolo di militare di truppa. Come conseguenza della degradazione, malgrado sia ancora in corso il processo a suo carico, è stato congedato.

Lo stesso provvedimento di degradazione e congedo è stato inflitto al Tenente di Vascello Francesca Mola, implicata insieme al CV Di Guardo nello stesso filone di indagine. Francesca Mola è stata la prima militare donna italiana ad essere arrestata.


La Guardia di Finanza ad ottobre 2016 aveva arrestato  con le accuse di “concorso in corruzione e di turbata libertà degli incanti” il Tenente di Vascello Francesca Mola, 33 anni, originaria di Crispiano, responsabile dell’ufficio contratti della direzione di Maricommi Taranto ritenuta “diretta”  collaboratrice del  capitano di vascello Giovanni Di Guardo, direttore di Maricommi Taranto , arrestato il 15 settembre 2016 dai finanzieri in flagranza di reato mentre intascava una tangente di 5.000 euro in contanti dal suo corruttore, l’imprenditore Vincenzo Pastore, rappresentante legale  della cooperativa di pulizie Teoma con sede a Taranto, e contestualmente Sindaco di Roccaforzata , un piccolo comune della provincia tarantina.

Il Tenente di Vascello Mola avrebbe incassato dal “corruttore” Pastore un anticipo di circa 12.500 euro sulla somma stabilita dell’accordo.

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