Delegati Co.Ce.R. Marina rispondono al Corriere:Avete chiesto al Generale quanto prende di pensione?

Abbiamo fatto noi tre salti sulla sedia quando abbiamo letto il titolo in prima pagina del Corriere della Sera, le dichiarazioni dell’On. Scanu,  le incomplete e non corrette  citazioni del Cocer e l’errore sul calcolo percentuale dei costi del personale sul bilancio della difesa, nettamente sotto il 60% se si considerano le risorse per gli investimenti allocate al MISE di circa 2 miliardi di euro.

Dove era il Corriere quando il Cocer denunciava  con comunicati stampa la  netta contrarietà alla Legge Di Paola che non è certo una riforma ma un semplice taglio lineare di uomini senza incidere sui compiti delle FA né eliminare i veri sprechi, quindi utile solo per spostare risorse sugli armamenti o le manutenzioni, misura chiaramente a favore di Finmeccanica e poche altre realtà nazionali.
Il titolo dell’articolo quindi pone poco correttamente l’attenzione sul un piccolo aspetto, evitando il vero argomento che è l’utilità, lo scopo ed i risparmi della legge 244.
Ma a parte le posizioni del Cocer, che hanno come unico riferimento la necessità che nessun uomo rimanga indietro, leggasi esodato, ci stupisce che il Corriere si occupi della vicenda ad un anno dall’ approvazione della legge delega, in modo parziale e senza  il dovuto approfondimento.
L’esonero che viene criticato è riservato a chi fa parte di Reparti  che saranno soppressi o subiranno riorganizzazioni, e solo per il personale ritenuto in esubero.
Secondo voi come dovrebbero essere diminuite 40000 unità organiche? Con il licenziamento?
Avete chiesto al Generale  che avete incontrato quanto prende di pensione? No, vero? Lui non  ne ha fatto cenno, no? Lo immaginavamo. Per lui o per chi è stato fortunato tutto, per altri poco o niente… giusto?
Una bella frase tipo: grazie a voi ed alle vostre famiglie di aver sopportato trasferimenti di sede mal pagati, grazie di aver accettato di non avere tutela sindacale, grazie di essere stato sottoposto a doppio codice penale,  per le notti insonni, per aver svolto campagne operative nei Balcani,  di aver salvato vite umane nel Canale di Sicilia, grazie di aver fatto scorta alle navi mercantili, ora non ci servite piu, calcio in culo e a casa.
In Germania la diminuzione dei ranghi è stata finanziata con contributi sostanziosi, da noi fa effetto garantire l 85% degli stipendi evitando situazioni da esodati dopo almeno 30 anni di servizio, strano Paese il nostro, che non riconosce nelle FA il ruolo che merita.
Per troppi anni abbiamo lavorato in silenzio senza spiegare agli italiani il lavoro oscuro che svolge per mare e sulle coste la Marina Militare: eravamo ottimi profeti.  oggi  il risultato è la scarsa attenzione per i  i nostri colleghi fucilieri prigionieri  in India, la scandalosa ed offensiva  assenza il 31 ottobre alle ore 15 di tutti (eccetto due) i componenti delle Commissioni Difesa di Senato e Camera alla audizione del Cocer sul tema della legge Di Paola (l’On. Scanu avrebbe potuto dire il suo pensiero in quella sede, invece anche lui era assente)  ed ora il titolo e lo scarso approfondimento del vostro articolo.
Quando in futuro dovrete commentare altre tristi vicende con protagonisti militari italiani, ripensate al vostro articolo ed al male che oggi avete fatto a 185.000 uomini e donne in divisa ed alle loro famiglie.
I delegati Cocer Marina Militare
Vito Alò, Giordano Andreoli, Sergio Belviso, Francesco Carlucci, Antonio Colombo, Franco Saccone