Morto d’infarto dopo lo scippo: “Era a un passo dalla pensione”
Corrado Giovou stroncato da un malore dopo lo scippo dell’incasso
Corrado Giovou, 60 anni, responsabile del centro distribuzione San Carlo di Pinerolo, è morto nel tardo pomeriggio di martedì 5 maggio 2026 dopo essere stato rapinato dell’incasso della giornata nel centro di Pinerolo, in provincia di Torino. L’uomo si era appena diretto verso la banca per depositare il denaro quando un rapinatore gli avrebbe strappato di mano una cassetta contenente oltre 5 mila euro.
Pochi minuti dopo lo scippo, Giovou si è accasciato in piazza Cavour, colpito da un malore improvviso. I soccorsi sono stati immediati, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.
La rapina in pieno centro a Pinerolo
Secondo le prime ricostruzioni, Corrado Giovou era sceso dalla sua Jeep Renegade quando è stato avvicinato dal rapinatore. L’aggressore gli avrebbe sottratto la cassetta con l’incasso in pochi secondi, per poi fuggire.
La rapina si è consumata in pieno centro, poco prima che il 60enne raggiungesse la banca. Dopo il furto, Giovou ha chiamato il 112 e ha avvisato familiari e colleghi di quanto era appena accaduto. Poco dopo, mentre si trovava nella centrale piazza Cavour, ha perso conoscenza davanti a un negozio di tessuti.
I soccorsi con il defibrillatore e l’arrivo del 118
Il primo a intervenire è stato Fabio Raimondo, accorso dalla vicina farmacia insieme a due colleghe. I soccorritori hanno tentato di rianimare Giovou anche con l’impiego del defibrillatore.
Sul posto è poi arrivato il personale del 118 a bordo di un’ambulanza. Nonostante le manovre di rianimazione, il cuore di Corrado Giovou non ha ripreso a battere.
Le indagini dei carabinieri e l’ipotesi di complici
Sulla morte del 60enne e sulla rapina sono in corso le indagini dei carabinieri di Pinerolo, coordinate dal pm Giulia Marchetti. Gli investigatori stanno cercando l’autore materiale dello scippo e verificano la possibile presenza di complici che potrebbero averlo aiutato nella fuga.
Secondo le prime verifiche, sul corpo della vittima non sarebbero stati trovati segni di violenza. La dinamica farebbe pensare a un’azione rapidissima, organizzata per impedire qualsiasi reazione.
Un ruolo decisivo potrà arrivare dalle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in piazza Cavour e lungo il percorso seguito da Giovou. I carabinieri hanno iniziato ad acquisire i filmati per individuare il volto del rapinatore o altri elementi utili all’identificazione.
Il dolore della famiglia: “Un papà e un marito esemplare”
A parlare, nel dolore della famiglia, è stato Simone, genero di Corrado Giovou. «La nostra famiglia è distrutta, in un colpo solo se ne vanno un papà e un marito esemplare», ha dichiarato.
Nell’abitazione di Caserme, frazione di Villar Dora, la moglie Daniela e i figli Diego e Chiara si sono chiusi nel silenzio. «Ora ci affidiamo alle indagini dei carabinieri e alla magistratura — ha aggiunto Simone —, vogliamo che si facciano chiarezza e giustizia».
Una vita alla San Carlo e la pensione ormai vicina
Corrado Giovou lavorava da decenni alla San Carlo ed era responsabile del centro distribuzione di Pinerolo, con sede operativa nel magazzino di Bricherasio, struttura che rifornisce una vasta area della provincia di Torino con patatine e altri prodotti dell’azienda.
A ricordarlo è Ivano Fusco, collaboratore contabile e suo braccio destro: «A marzo dello scorso anno Corrado era stato premiato per i 35 anni di lavoro alla San Carlo». Giovou stava preparando i documenti per andare in pensione: avrebbe voluto smettere di lavorare entro dicembre, anche per motivi di salute.
Nel 2021 aveva già avuto un infarto. Secondo quanto riferito dal collega, il pensionamento sarebbe potuto arrivare tra febbraio e marzo, ma Giovou sperava di anticipare i tempi.
Il sospetto di un piano studiato
Chi lo conosceva ritiene che il colpo possa essere stato pianificato con attenzione. Fusco ha spiegato che il rapinatore non avrebbe atteso l’arrivo vicino alla banca, dove sarebbero presenti diverse telecamere, ma avrebbe agito appena Giovou è sceso dall’auto, in un punto ritenuto più favorevole alla fuga.
«Lo hanno rapinato appena è sceso dall’auto, fuori dall’inquadratura», ha raccontato il collega. Giovou, dopo il furto, è riuscito ancora a telefonare ad alcune persone. Aveva provato a chiamare anche Fusco, che non aveva potuto rispondere. Poco dopo, richiamando, ha appreso dal genero che Corrado era stato rapinato, aveva avuto un malore ed era morto.
La vacanza in Grecia programmata con la moglie
La tragedia è arrivata a pochi giorni da un periodo di ferie già organizzato. Il 13 maggio Corrado Giovou sarebbe dovuto partire per una vacanza in Grecia con la moglie Daniela. Viaggiare era una delle sue grandi passioni.
Nel magazzino San Carlo di Bricherasio, all’indomani della morte, i colleghi sono rimasti sotto choc. La prossima settimana sarebbe spettato proprio a loro occuparsi del deposito serale degli incassi in banca. Per Corrado Giovou, invece, quei giorni avrebbero dovuto segnare l’avvicinamento alla pensione e a una nuova fase della vita accanto alla famiglia.
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