CORPO FORESTALE NELL’ARMA DEI CARABINIERI? MORONI (SAPAF) “I GIOCHI SONO GIÀ FATTI”.

(di Luca
Marco Comellini) – Il
segretario generale del Sapaf, Marco Moroni, in una intervista rilasciata a
Tiscali ha smentito la Ministra Madia e il responsabile sicurezza del Pd
Emanuele Fiano che nei loro interventi di ieri mattia nell’Aula di Montecitorio
hanno escluso lo smembramento del Corpo forestale dello Stato e la sua
militarizzazione.


Nell’ambito dell’esame del
disegno di legge Madia
 recante deleghe per la
riforma della pubblica amministrazione si è svolta oggi alla Camera dei
deputati una accesa discussione sulla probabile fine del Corpo forestale dello
Stato che secondo il testo approvato nei giorni scorsi dalla I Commissione
Affari Costituzionali dovrebbe confluire in un corpo di polizia al momento non
meglio identificato.
Nel corso della discussione
parlamentare sono stati numerosi i deputati
 che hanno chiesto
al Governo spiegazioni sul destino del Corpo e sull’intenzione di farlo
confluire nell’Arma dei carabinieri. Nel corso dei loro interventi, la Ministra
Madia e il deputato Emanuele Fiano, hanno escluso categoricamente che il
Governo voglia procedere allo smembramento del Corpo ma nulla hanno detto circa
una sua eventuale militarizzazione lasciando intendere che questo aspetto verrà
deciso in fase di attuazione della delega da parte dell’esecutivo. Non è così
secondo Marco Moroni che rivela a Tiscali che già dalla prossima settimana sono
previsti degli incontri tra i vertici del Corpo forestale e quelli dell’Arma
dei carabinieri per discutere proprio delle modalità con le quali i forestali
verranno assorbiti dalla Benemerita.

Una militarizzazione che
secondo Moroni è inaccettabile e preannuncia
 azioni a nome di
tutti i suoi iscritti per respingere con forza una simile ipotesi.