Coronavirus, 18 carabinieri di Codogno in isolamento a casa. Comellini, “Compagnia Lodi ci aveva rassicurato sui dispositivi di prevenzione individuali”

“Apprendo, senza alcuna sorpresa, che 18 carabinieri della compagnia di Codogno sono in “quarantena volontaria dopo aver manifestato sintomi compatibili con il coronavirus” a seguito di un evento conviviale a cui avrebbe preso parte un loro collega in congedo poi risultato positivo al virus.” E’ quanto scrive in un comunicato Luca Marco Comellini, Segretario Generale del Sindacato dei Militari.

 

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Dalle medesime fonti di stampa ho anche appreso – continua Comellini – che “i carabinieri hanno accompagnato fin dalle prime ore del contagio i medici a casa dei cittadini esposti al covid 19 e dunque sarebbero stati esposti al virus”.

Il Comando Provinciale dell’Arma dei carabinieri di Lodi, da me contattato telefonicamente alle ore 13:40 dello scorso 21 febbraio mi aveva assicurato, e rassicurato, che i dispositivi di protezione per prevenire un eventuale contagio fossero già “in via di distribuzione” a tutti i militari impiegati sul territorio eppure, nel tardo pomeriggio del medesimo giorno, altre fonti di stampa pubblicavano immagini di carabinieri in servizio nel territorio del lodigiano privi di qualsiasi mezzo di protezione.

Probabilmente quel sono “in via di distribuzione” voleva significare “speriamo che io me la cavo”. Spero – conclude Comellini – che, almeno in questa circostanza, l’Arma abbia qualcosa da dire visto che, in ogni caso, alcuni carabinieri presenterebbero lievi sintomi della malattia, come riportato nel tardo pomeriggio di oggi dall’agenzia stampa LaPresse.

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