CONTRATTI: FORZA ITALIA INCONTRA IL COCER CARABINIERI. LEGA “RESTITUIRE DIGNITÀ A MILITARI E FORZE DI POLIZIA”

Lo
scontro sul rinnovo dei contratti degli statali viaggia su due binari differenti.
Il primo è quello della tempistica con cui il governo sta dando seguito alla
sentenza dell’Alta Corte. L’appuntamento slitta a dopo il riordino dei comparti
pubblici che, in ossequio alla riforma Brunetta, da 11 diventeranno 4
:
ministeri, presidenza del Consiglio, Agenzie fiscali e enti previdenziali,
Scuola (Università e ricerca), Sanità, Enti locali.

La
riorganizzazione inciderà anche sui rapporti di forza in sede di trattative
poiché la rappresentanza sindacale sarà numericamente ridotta. In seconda
battuta c’è il nodo delle risorse. Stando alle voci che circolano da alcuni
giorni, l‘esecutivo intende investire tra i 300 e i 400 milioni di euro. 
Una
cifra considerata insufficiente dagli stessi sindacati poiché si tradurrebbe in
un aumento effettivo di circa 10 euro lordi al mese.
I
parlamentari di Forza Italia, sen. Maurizio Gasparri e on. Elio Vito,
responsabili della Consulta sicurezza del partito, hanno incontrato, su
richiesta dell’organismo di rappresentanza dell’Arma, il Cocer Carabinieri che
contesta le esigue cifre destinate nella legge di stabilità al rinnovo del
contratto del comparto sicurezza-difesa.
I rappresentanti del Cocer hanno
espresso la loro forte preoccupazione anche perché restano aperti i problemi
del riordino delle carriere e del ripianamento degli organici. Gasparri e Vito
hanno confermato che per FI uno stanziamento adeguato di risorse sarà uno degli
obiettivi prioritari di modifica della legge di stabilità, il cui testo tra
l’altro non è stato ancora formalmente portato a conoscenza del Parlamento. 
Gli
esponenti di FI hanno peraltro rilevato che “un governo che ammette di aver
speso 3 miliardi e 300 milioni in più nel solo 2015 per l’accoglienza dei
clandestini e dei profughi, e che chiede all’Europa di tener conto di questo
esborso, può anche destinare cifre adeguate e significative a chi tutela la
nostra sicurezza”. 
Siamo ovviamente
al fianco dei lavoratori in uniforme ed il 15 ottobre durante la manifestazione
delle “divise in piazza” abbiamo
ribadito l’impegno a renderci partecipi portavoce delle istanze dei militari e
delle forze di polizia.
E’ il commento
del sen. Sergio Divina, vice Presidente della Commissione Difesa del Senato – è
inammissibile prospettare un aumento di neanche 10 euro lordi, dobbiamo
anzitutto restituire dignità ad un Comparto martoriato da anni di tagli e
privazioni. Parleremo di riordino delle carriere, di riassetto delle forze di
polizia e qualsiasi altra riforma che riguardi il Comparto – conclude Divina –
soltanto quando i contratti avranno avuto il legittimo rinnovo con un ragguardevole
incremento e non l’elemosina promessa dal Governo.

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