CONCORSI TRUCCATI PER MILITARI E POLIZIOTTI: L’INCHIESTA SI ALLARGA

Soldi in cambio di spintarelle per superare le selezioni nell’Esercito, nella Marina, nei Carabinieri, nella Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria. Insomma , per i concorsi truccati, ci sono ancora altri indagati. Ne parla casertace

Esistono, al momento, tre filoni di indagini, dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e che ha portato all’arresto, lo scorso 9 agosto dell’impiegato civile del Pirotecnico di Capua di G.Z; il secondo filone che prende il via dalle indagini della Procura di Napoli; il terzo, di cui fino ad oggi non abbiamo mai scritto, è nelle mani della Procura della Repubblica di Roma.

All’interno di queste indagini sono coinvolti anche altissimi ufficiali, a quanto pare generali dell’esercito e un’attività continua e sistematica di raccomandazioni per concorsi viziati che, in qualche modo coinvolgono, chi più, chi meno la provincia di Caserta.

Secondo le accuse, i candidati risultati promossi erano quasi tutti di Aversa, San Prisco, Marcianise, Maddaloni e dell’area napoletana. Tante le selezioni con presunti brogli nel periodo considerato dalle indagini che va dall’anno 2015 fino all’anno 2018. Sotto la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza i risultati delle prove. Le perquisizioni effettuate nei mesi scorsi, con il sequestro di tanto materiale (computer, pen drive ecc…) hanno portato ad allargare il cerchio delle indagini. Nelle indagini di Santa Maria Capua Vetere, iniseme a G.Z. sono indagate altre sei persone.

Per quanto riguarda l’inchiesta della Procura di Napoli, con atto firmato dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino e dal Pm Stefania Buda, ha chiesto e ottenuto dal Gip la proroga delle indagini per un elenco di indagati formato da 14 persone per le quali la Procura di Napoli. Tanti insospettabili che gestivano pure le scuole di formazione nella provincia di Caserta e Napoli.

Un nome che ha destato scalpore è stato quello del generale di brigata C.F. che si sarebbe adoperato «per reperire le tracce delle prove scritte utili al superamento dei concorsi». A destare sospetti erano stati i risultati dei test: troppo alta la concentrazione dei candidati che hanno ottenuto una votazione superiore al “nove” e che provenivano dalla nostra provincia, da quella di Napoli e dalle altre campane. A rendere più incandescente il clima, una serie di ricorsi al Tar presentati dai concorrenti non raccomandati.

Risultati immagini per concorsi truccati forze dell'ordine

I NUOVI NOMI INDAGATI DALLA PROCURA DI NAPOLI

I nomi degli indagati per i quali è stata chiesta la proroga delle indagini sono, oltre a C.F.: G.P., napoletano, che lavora presso l’ufficio di Foligno del Centro di selezione nazionale per reclutamento nell’Esercito. Per la Guardia di Finanza, per le scuole di formazioni della “Napoli 2000 Coop” e l’associazione “Medifuturo” di Afragola, sono indagati R.R.e L.V.. Per il centro studi “Adam Smith”, Con sede a Marigliano, è indagato S.V.. Sotto accusa anche in questo filone di indagine, quindi indagato, il dipendente del Pirotecnico di Capua G.Z., di Capodriose, punto di riferimento nel casertano e che compare nelle diverse indagini dei concorsi truccati sia nella Procura sammaritana che in quella di Napoli. Sotto accusa S.G.. Per Casalnuovo e Castello di Cisterna, sono indagati A.O ed M.R..

N.C. per Napoli e Aversa. R.D. per Nocera Superiore e M.D.C. di Villa Di Briano. Altri tre devono essere identificati.

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