COMMISSARIATI CHIUSI DI NOTTE DAL 13 OTTOBRE CHIUSI 30 POSTI DI POLIZIA

La
mannaia sui commissariati romani scatterà il 13 ottobre. A partire da quella
data dei trentanove avamposti della Polizia a presidio della Città eterna dalle
20 alle 8, nel turno notturno, ne rimarranno operativi appena dieci.Preoccupazione,
perplessità, prudenza. Ne resteranno
aperti solo 10. «Mi sono già consultata con il delegato alla sicurezza del
Comune – spiega Cristina Maltese, alla guida del XII (Monteverde, ma con un
territorio che va da Porta Portese a Maccarese), una delle zone che
resterebbero maggiormente scoperte -: vorremmo capire quale sarà la futura
organizzazione della polizia sul territorio. Mi auguro – aggiunge – che questo
piano non determini un calo degli agenti che già sono al minimo».

Perdita
di presidi
«Ci
vorrebbe anzi un incremento di pattuglie. Rincara la dose il responsabile del V
Municipio, Giammarco Palmieri, per il quale «già da tempo siamo preoccupati per
la quantità di risorse a disposizione per la sicurezza. Si potrebbe ribattere
non è la sede fisica che la garantisce ma è anche vero che in passato abbiamo
visto come, dopo aver tolto alcuni presidi, il bilanciamento che viene sempre
assicurato non ci sia mai stato. Stiamo lavorando con il gabinetto del sindaco
per studiare soluzioni per ottemperare a quello che Marino aveva detto, cioè
mettere a disposizione strutture sul territorio per le forze dell’ordine. Ora
perdere presidi andrebbe contro quella linea, oltre a essere un segnale
negativo per i cittadini soprattutto in quartieri periferici come i nostri dove
chiuderanno Porta Maggiore, Torpignattara (con il Pigneto) e Prenestino.
Bisogna stare attenti», conclude Palmieri. 
Uffici
notturni
Secondo
il presidente del II (Salario-Trieste fino a San Lorenzo), Giuseppe Gerace,
dove chiuderanno ben 5 presidi (forse Salario-Parioli di piazza Ungheria sarà
inserito fra quelli aperti h24), «c’è preoccupazione anche perché ci sono zone
che hanno bisogno di uffici notturni: al Flaminio, a piazza Mancini, a corso
Trieste, con piazze interessate dalla piccola movida. È una brutta notizia,
rispetto al servizio che si può offrire, anche perché sarà più complicato
presentare una denuncia». La Questura ha previsto un aumento delle pattuglie su
strada. Già negli ultimi 7 mesi ci sono stati il 26% di volanti e il 10% di
autoradio in più rispetto al 2013. 
Controllo
sul territorio
«Con
70/80 vetture per turno», assicurano da San Vitale. «Se è così potrebbe andare
bene – commenta Susi Fantino, presidente del VII Municipio (Tuscolano,
Cinecittà, Don Bosco) -. Da noi chiuderanno San Giovanni e X Tuscolano. Certo è
che dopo le 20 al cittadino interessa avere le volanti per strada e il 113 che
risponde subito alle richieste d’aiuto, più che un ufficio aperto. Secondo me
non ci saranno problemi, ma solo a patto che ci sia il controllo del
territorio». 

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