“CELERINI CONTRO IL GUARDRAIL”. L’ODIO CONTRO LE DIVISE CORRE SUL PALCO DELL’ UNO MAGGIO TARANTO

In circa 50mila ieri a Taranto hanno assistito al concerto del Primo Maggio come consuetudine ormai da cinque anni. Una giornata dedicata alla Festa dei Lavoratori, che la città jonica dedica all’ambiente ed alla salute dei cittadini ma anche alla sicurezza dei lavoratori. Concerto, musica, moniti ambientalisti ma anche qualche nota stonata.  Elena Ricci, direttrice del quotidiano locale Tarantini Time, che sebbene vicina alle problematiche della città “dell’acciaio” e condivida le lotte contro l’inquinamento, ha, infatti, sottolineato sul proprio giornale una vera e propria manifestazione d’odio contro le Forze dell’Ordine. L’attivista sul palco No Tap ha detto che “lavoro non significa picchiare chi lotta per la propria terra”.

La Ricci ha commentato: “Da un palco del genere, così importante, non si può far passare il messaggio che la Polizia picchia chi lotta per la propria terra. La Polizia deve far rispettare la legge per la tutela dell’ordine e sicurezza pubblica, quella che molti attivisti compromettono con bombe carta, sassaiola preistorica e chi più ne ha più ne metta. Molto spesso, la terra che vi ostinate a difendere, la distruggete voi stessi. Perché diciamocelo, oramai Tap e Tav sono diventati un pretesto per sfociare in violenza contro la Polizia e quanto accaduto a Lecce di recente, dove voi attivisti avete organizzato una vera e propria guerriglia urbana, ne è la dimostrazione.”

Un messaggio non proprio pacifista e che aveva poco a che vedere con la tematica del giorno.

“Infine – ha concluso Elena Ricci – è doveroso ricordare che quei poliziotti come molti poliziotti d’Italia, sono proprio del Sud e la divisa la indossano per difendere questa terra da qualsiasi violenza e forma di criminalità che non è mai accettata, nemmeno come forma di dissenso. Perché il dissenso, si può e si deve manifestare, ma in modo pacifico. Organizzarsi in guerriglia urbana con l’unico scopo colpire le divise, è da criminali.”