Carabinieri, riposo cancellato se non fruito entro 4 settimane. NSC,“E’ una leggenda deprimente, uno scempio dei diritti basilari”

“Il diritto al riposo settimanale, costituzionalmente garantito e avente la caratteristica dell’irrinunciabilità, ha la finalità di consentire il recupero delle energie psico-fisiche e la piena estrinsecazione della personalità del lavoratore durante il godimento del tempo libero.” Questo era l’incipit di una circolare del Comando Generale a firma del Generale Maruccia nel 2015.

Il Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri, Massimiliano Zetti, ha riportato in una nota le segnalazioni di “numerosi iscritti o comunque appartenenti all’Arma dei Carabinieri che lamentano un grave atteggiamento da parte di alcuni Comandanti di Compagnia e Stazione, i quali ignorando completamente, e non ci è chiaro se in maniera consapevole o meno, il dettato costituzionale menzionato in oggetto, annullano e/o cancellano i recuperi riposi non fatti fruire al personale e più vecchi di oltre 4 settimane.”

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Il Nuovo Sindacato Carabinieri evidenzia che l’art. 36 comma 3 della Costituzione repubblicana stabilisce che “Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite e non può rinunziarvi” ed appare paradossale, nonché illegittimo ed in violazione costituzionale e regolamentare – sottolinea il sindacato – che nei confronti di militari che per quattro settimane consecutive sia stata posticipata o differita la fruizione del riposo settimanale, questi Comandanti ne annullino per sempre la fruizione a causa di una illogica quanto errata interpretazione della norma.

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E’ deprimente – continua la nota del sindacato –  nell’anno 2020 assistere a tale scempio dei diritti basilari e fondamentali da parte di comandanti che ancora non hanno recepito ed ignorano che il termine delle 4 settimane è posto in capo all’Amministrazione e a loro stessi che hanno l’obbligo di far fruire il riposo al personale alle loro dipendenze senza indugiare o differire oltre e non è il termine per decretare la perdita definitiva di quel riposo come se fosse una mozzarella o uno yogurt.


Al fine di porre termine una volta per tutte a questo scempio – conclude il sindacato – si chiede al Comando Generale Arma, vista l’imminenza di corsi per i comandanti di stazione da effettuare sia online che presso la Scuola Allievi Marescialli, di inserire tra le materie di studio, anche le circolari che riguardano questi diritti costituzionali irrinunciabili. Tale materia di studio dovrebbe altresì riguardare i troppi Comandanti di Compagnia che ancora sostengono la leggenda metropolitana del riposo che “scade dopo le 4 settimane”.

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