Carabinieri, malcontento negli allievi marescialli: “L’Arma cambia i lineamenti di impiego durante il corso”

L’associazione sindacale UNARMA ha posto l’attenzione su alcune problematiche emerse durante il corso superiore di qualificazione di 72 Allievi Marescialli, seconda fase, riservata ai Brig. Ca. Q.S. e Brig. Ca. ruolo Sovrintendenti, decretato in data 26.11.2021 dal Ministero della Difesa, suddiviso in due fasi: la prima iniziata il 13 dicembre 2021 (riservata al ruolo Appuntati e Carabinieri), la seconda iniziata il 22 marzo 2022 riservata al ruolo sovraintendenti (Vice Brigadieri, Brigadieri, Brigadieri Capo, Brigadieri Capo Q.S.).

LA CIRCOLARE DEL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

Il 10 maggio il Comando Generale avrebbe ha emesso una circolare in cui sarebbe specificato che le destinazioni del personale frequentatore del 4° corso Superiore di Qualificazione sarebbero state valutate secondo i profili di impiego del ruolo Marescialli, poiché sarebbe intervenuta la cessazione del regime transitorio previsto dall’art. 2196 quinquies del C.O.M. (periodo 2019-2021), per i militari che avevano maturato il periodo di 8 anni di permanenza nel ruolo.

IL COMMENTO DI UNARMA

Unarma ha ritenuto “incomprensibile quanto enunciato nella circolare che non considera questo corso di qualificazione incluso nel periodo transitorio, in considerazione del fatto che il concorso è stato bandito per l’appunto nel 2021, mentre per i corsi di qualificazione per Vice Brigadiere il periodo transitorio è stato prorogato di ulteriori due anni dal 2021.”

Tale decisione – prosegue UNARMA – posta in essere dai vertici e comunicata a poco meno di un mese dalla fine del corso, ha ingenerato un diffuso malcontento nei tanti sovraintendenti che si sono visti cambiare le regole in corso d’opera, proprio nel futuro impiego da neo marescialli. Infatti al punto 3 della circolare viene indicato che solo al termine del corso, al conseguimento del grado di Maresciallo, dopo i trasferimenti GE.TRA. e dopo che la Scuola ufficializzerà la graduatoria finale del corso, i vari Comandi Legione provvederanno a comunicare le destinazioni ai neo promossi Marescialli. I Sovrintendenti frequentatori del corso hanno percepito una grave mancanza di rispetto delle regole e della propria dignità personale, professionale e militare verso coloro i quali hanno più di 8 anni di permanenza nel grado e che, per molti, oramai sono a fine carriera obbligandoli, con la richiamata direttiva del 2018 all’obbligo del biennio presso un Comando Stazione. Chi ha servito l’Arma dei Carabinieri per lungo tempo con abnegazione e sacrificio senza battere ciglia chiede, a fine carriera, di elevarsi nei ruoli interni, coronando forse solo il sogno di una vita e senza vantaggi economici (come per molti Brigadieri Capo Q.S che a breve andranno in quiescenza), e come ringraziamento per i tanti anni di servizio prestati vengono calpestati diritti, dignità di uomini, mariti e padri di famiglia. I paventati trasferimenti, probabilmente – conclude UNARMA – costringeranno al ritiro dal corso di molti frequentatori a poco meno di un mese dagli esami finali.

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