Carabinieri, “Ancora una volta due servitori dello Stato non torneranno a casa. Onori ai caduti della polizia”

“Il Co.Ce.R. Carabinieri – si legge in un comunicato – esprime la propria vicinanza alla Polizia di Stato e ai famigliari dei due giovani colleghi barbaramente uccisi nel tardo pomeriggio odierno all’interno della Questura di Trieste da un folle criminale.

Ancora una volta due servitori dello Stato non torneranno a casa. L’efferato duplice delitto compiuto a breve distanza da un altro barbaro assassinio, quello del Vb. dei Carabinieri Cerciello Rega, ci induce a fare delle riflessioni. In Italia le Forze di Polizia necessitano di un intervento urgente e tangibile da parte del Governo affinché vengano migliorate le condizioni di servizio del personale e delle regole di ingaggio evidentemente non più adeguate alle mutate esigenze operative.

A tutto ciò si aggiunge una legge che non tutela in alcun modo il personale il quale, oltre a rischiare la vita per un misero stipendio, vive nel timore di adempiere al proprio dovere e contestualmente di essere accusato ingiustamente di abusi nonché costrizioni fisiche psicologiche inesistenti.

Condizioni, queste, che puntualmente enfatizzate e strumentalizzate da spietati professionisti del web – conclude il CoCeR carabinieri – riescono a trasformarsi in fantomatiche torture che, ancor prima di essere eventualmente accertate dalle autorità competenti, causano effetti devastanti e irreversibili alla carriera degli sfortunati colleghi e purtroppo anche alle loro famiglie. Onori ai caduti della Polizia di Stato”