Carabiniere decade da consigliere comunale. “Troppe assenze, ha ritenuto preminenti le esigenze di servizio”

Arriva la parola fine sulla decandeza da consigliere comunale di Caiazzo di Michele Ruggieri. Il Tar ha respinto il suo ricorso con cui si chiedeva l’annullamento del provvedimento adottato dal consiglio comunale nei suoi confronti. Lo scorso aprile l’assise civica aveva deliberato la surroga del capogruppo dell’opposizione per essersi assentato per tre volte dal Consiglio Comunale, due a dicembre ed una a marzo. Ruggeri, carabiniere in servizio a Roma, ha giustificato quelle assenze per motivi di lavoro. Non poteva allontanarsi dal servizio nell’Arma, come si legge anche da alcune note redatte da un suo superiore. 

Ma “dall’attestazione rilasciata dal superiore gerarchico del ricorrente risulta esclusivamente che il sig. Ruggieri era presente a lavoro, senza, tuttavia, indicare alcuna specifica esigenza di servizio che avrebbe motivato il diniego del permesso alla partecipazione; anzi non risulta che il ricorrente abbia effettivamente richiesto all’Arma la possibilità di assentarsi dal lavoro per prendere parte alla seduta del Consiglio comunale di Caiazzo”. 

Per i giudici sarebbe stato Ruggieri “in via autonoma a ritenere prevalenti le esigenze di servizio rispetto a quelle di prendere parte alle sedute del Consiglio comunale, per cui seppure non possa concludersi nel senso che egli abbia manifestato disinteresse rispetto alla partecipazione all’attività dell’organo, può comunque affermarsi che egli abbia ritenuto prevalente l’interesse a prestare la propria attività lavorativa ordinaria rispetto alla partecipazione alle sedute del Consiglio”. Di qui il ricorso è stato respinto.

Caserta

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