BONUS 80 EURO FORZE ARMATE E DI POLIZIA: INDICAZIONI UFFICIALI GOVERNO ATTESE IN SETTIMANA


Si
tratta della questione su cui c’è maggiore curiosità perché oltre all’annuncio
sul bonus di 80 euro per le forze dell’ordine, ci sono ben pochi dettagli. Per
prima cosa, chi saranno in beneficiari?

Il premier Matteo Renzi è stato
piuttosto generico e non ha specificato se saranno interessati polizia,
militari, carabinieri e vigili.
La sola indicazione che ha dato è stata di
privilegiare quelli impegnati a garantire la sicurezza nelle strade. La seconda
incognita è relativa alle tempistiche: ce la farà l’esecutivo a trovare le
risorse e a definire la misura nell’ambito della manovra così da renderla
esecutiva già nei primi mesi del 2016?

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Qualcuno
ipotizza che il bonus possa scattare in primavera, in parallelo alle elezioni
amministrative
che vede coinvolte le importanti città di Milano, Roma e Napoli.
E poi, dettaglio non di poco conto, quali saranno i requisiti di reddito per
avere diritto al bonus? Potrebbe avere similitudini con quello in vigore per
lavoratori dipendenti e assimilati. A beneficiarne sono i possessori di reddito
complessivo non superiore a 24.000 euro. Il credito diminuisce fino ad
azzerarsi al raggiungimento della soglia di 26.000 euro.
Più
precisamente, i beneficiari sono i contribuenti il cui reddito complessivo è
formato dai redditi di lavoro dipendente, dai redditi assimilati ovvero i
compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, le indennità e i
compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi
svolti in relazione a tale qualità, le somme da chiunque corrisposte a titolo
di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento
professionale.

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Sono
inclusi anche i redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e
continuativa, le remunerazioni dei sacerdoti, le prestazioni pensionistiche, i
compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni
normative. Lo sconto, essendo stato introdotto dal mese di maggio, è stato
calcolato per il primo anno in base alla durata del rapporto di lavoro, tenendo
conto del numero di giorni lavorati nell’anno.

Se
dovesse concretizzarsi questo scenario, continueranno a rimanere fuori
dall’agevolazione gli incapienti, i pensionati e le partite Iva. In parallelo
restano fuori le prestazioni a sostegno del reddito soggette a tassazione
separata come Tfr Fondo di garanzia, Tfr esattoriali, indennità di maternità
per lavoratrici autonome e indennità di maternità e indennità di malattia per
gli assicurati iscritti alla gestione separata, in qualità di liberi
professionisti e titolari di partite Iva.

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